Il contributo a Casa Amica sarà utilizzato per l’acquisto di un nuovo furgone fondamentale per l’attività della cooperativa.

La donazione a Casa Amica durante la conviviale interclub

Grazie alla generosità del Rotary Club, Casa Amica, fiore all’occhiello del terzo settore meratese, potrà acquistare un pulmino nuovo.   L’assegno è stato consegnato giovedì sera, nel corso della conviviale interclub organizzata dal sodalizio cittadino al ristorante Lido di Imbersago. I fondi sono stati raccolti grazie al service finanziato dal club di Merate con il contributo dei Rotary del Gruppo Brianza 2, che comprende i club di Varedo e del Seveso, Colli Briantei, Meda e delle Brughiere, e Seregno, Desio e Carate Brianza.

I ringraziamenti di Casa Amica

A ritirare l’assegno di 4.800 euro a nome di Casa Amica è stato Angelo Baiguini, noto giornalista meratese e membro del Consiglio di Amministrazione della cooperativa. “E’ un grande onore rappresentare pubblicamente Casa Amica”,  ha dichiarato Baiguini. “Per questo ringrazio il presidente Fulvio Beretta che mi ha voluto in questa occasione al suo fianco. Sono orgoglioso di essere entrato a far parte del direttivo dell’associazione, dove ho avuto modo di scoprire il vero spirito del volontariato. Grazie ad una sapiente gestione negli ultimi anni Casa Amica si è evoluta e oggi rappresenta un patrimonio di cui il territorio può andare fiero. Non posso che ringraziare i Rotary club per questa ennesima e generosa donazione, che ci consente di garantire un servizio indispensabile per l’attività della cooperativa”. “Grazie di cuore anche ad AutoCogliati, e in particolare a Cristiano Magni, che ha donato altri 3mila euro a Casa Amica facendoci anche un buon prezzo per l’acquisto del furgone”, ha aggiunto Beretta.

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Prossimo obiettivo l’ampliamento della sede

“Il progetto più importante nell’immediato futuro è però quello di ingrandirci”, ha detto il presidente di Casa Amica nonché del Rotary Fulvio Beretta. “La richiesta di lavoro aumenta e pertanto dovremo aggiungere altri 300/400 metri quadrati. L’obiettivo è di portare altre 10 persone nella cooperativa A e qualcuna anche in B. Ma prima dovremo trovare i soldi. E sono convinto che li troveremo”.