“Il Pronto Soccorso del Mandic rimarrà aperto 24 ore su 24”. Ad assicurarlo sono Andrea Massironi, sindaco di Merate e Filippo Galbiati, primo cittadino di Casatenovo e Presidente del Distretto che questa mattina “a seguito delle notizie apparse in questi giorni, circa una possibile chiusura del servizio di Pronto Soccorso nel DEA e del Servizio di Ostetricia / Sala parto dell’Ospedale Mandic” hanno  incontrato incontro il direttore generale  dell’Asst di Lecco Paolo Favini. Al summit hanno preso parte anche i Direttori sanitario e sociosanitario.

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Il Pronto Soccorso del Mandic rimarà aperto 24 ore su 24

“Possiamo confermare che non è intenzione in alcun modo della Direzione dell’ASST di prevedere una chiusura del Pronto Soccorso nelle ore notturne, né ora né in futuro (il Pronto Soccorso del Mandic rimarrà operativo 24/24 h). Parimenti non sono previsti alcuna dismissione né alcun ridimensionamento del Punto nascite Sala parto del Mandic” scrivono i due sindaci in una nota congiunta che pubblichiamo integralmente .

Pronto Ss e Sala Parto  servizi fondamentali e strategici per il territorio

Il riferimento del Direttore Generale al rispetto delle Regole di Regione Lombardia, rilasciato a margine di una conferenza stampa, è da intendersi come una conferma circa l’autonomia che viene riconosciuta alle Aziende sanitarie che, nel rispetto delle dotazioni minime previste dalla norma che recepisce il D.M. 70, organizzano i servizi sanitari secondo le esigenze del territorio, potendo giustappunto mantenere e garantire, per il presente ed il futuro, dotazioni superiori al livello minimo dei requisiti previst i.Per inciso, l’ASST rispetterà le regole che definiscono le dotazioni minime. E nell’ambito di questo rispetto, proseguirà nel mantenere attivi 24/24 h il Pronto Soccorso e la Sala Parto del Mandic, servizi fondamentali e strategici per il nostro territorio.

Serve uno sforzo per trovare altri medici

Per il Pronto soccorso, si è avuta conferma della difficoltà a reperire personale medico specializzato in emergenza urgenza, difficoltà che attiene non solo il Mandic, ma diversi Ospedali lombardi (problematica che deriva anzitutto dalle politiche degli ultimi anni relative al numero chiuso nei percorsi universitari ed all’insufficienza delle borse di studio per la Medicina d’urgenza). Sono stati recentemente assunti tre medici a tempo indeterminato, ma in un caso si è trattato di stabilizzazione di un professionista che già lavora a Merate. Abbiamo ribadito come sia necessario uno sforzo ulteriore da parte di ASST nel reperire, attraverso altri bandi, medici formati e specializzati in modo specifico per Merate, dove il servizio è costantemente sotto organico, perché sia garantita l’autonomia e specificità del PS meratese. Il PS del Mandic è infatti la regia di un DEA che gestisce casi sempre più complessi; si conviene pertanto che vanno promosse e salvaguardate le sue professionalità sanitarie, che non possono subire demotivazioni per le croniche difficoltà operative.Per la Sala Parto si è confermato l’apprezzamento nella conduzione del reparto di Ostetricia e Ginecologia meratese, che certo come tanti presidi ha visto negli ultimi anni calare il numero di parti / anno, ma in linea con un calo progressivo e costante della natalità, aspetto che non può in alcun modo mettere in discussione un servizio di grande rilevanza. La Sala Parto a Merate è e sarà attiva anche per il futuro, nel rispetto delle regole regionali, ma anzitutto quale scelta autonoma di politica aziendale per il nostro territorio.

Il servizio di Hospice

Abbiamo apprezzato lo sforzo dell’ASST per la dotazione di un servizio di Hospice, con una dotazione di 10 letti, a favore di tutto il territorio, nell’ottica di ampliare l’offerta garantita egregiamente da diversi anni dall’Hospice il Nespolo di Airuno. Crediamo anche noi che sia un servizio importante per le famiglie del nostro territorio e ci fa piacere sapere che la gestione è prevista in carico al Dipartimento fragilità, guidato dal Dr. Scaccabarozzi, la cui professionalità ed esperienza in questo campo è indiscussa. Abbiamo rimarcato come tuttavia ci appare da ridiscutere la conversione di altrettanti letti previsti ed accreditati per la Medicina del Mandic, certo non utilizzati attualmente, ma risorsa preziosa per possibili esigenze del futuro. Su questo aspetto abbiamo favorevolmente colto una disponibilità ad affrontare e rivedere la questione, nell’ambito di un equilibrio tra i presidi ospedalieri, che non sottragga potenzialità al Mandic.

Il prossimo incontro coi sindaci

Il Direttore Generale ci ha confermato inoltre la disponibilità all’incontro con la Conferenza dei Sindaci del Meratese-Casatese richiesto da Adele Gatti, Presidente dell’Ambito di Merate, per il giorno 30 gennaio. Abbiamo condiviso che sarà il momento opportuno per avere, da parte di tutti i Sindaci, un quadro chiaro della visione della Direzione generale per il futuro del Mandic.  Abbiamo quindi sottolineato come sia necessario, nell’ambito di questo incontro, affrontare in modo specifico:

  • Il tema dei finanziamenti previsti e preventivabili per le dotazioni del Mandic, compresa la riqualificazione degli stabili a fianco dell’Ospedale da dedicare a servizi di integrazione territoriale

  • Un quadro chiaro di politica per il personale dell’Ospedale meratese, affrontando da subito le note criticità

  • La conferma dell’attivazione del reparto di Pneumologia, in collaborazione con INRCA, prevista per il 4 di febbraio pv

  • Il tema della salvaguardia della dotazione di posti letto e delle attività operatorie

  • Il consolidamento dei rapporto con Retesalute per i progetti territoriali di integrazione socio sanitaria, in attuazione della L. 23, tra cui anche i Presst (Casatese, Olgiatese) ed i servizi di Psicologia medica / oncologica, gestiti nell’ambito delle intese con Faresalute

Il futuro dell’Ospedale Mandic

Pensiamo sia opportuno, in questa fase di ulteriore preoccupazione, che emerga con trasparenza l’investimento complessivo sul futuro dell’Ospedale Mandic.  Abbiamo la necessità di un confronto che faccia chiarezza su un punto che ci sembra condiviso con il Direttore generale, da cui abbiamo avuto stamattina rassicurazioni in tale senso: il Mandic è un ospedale di I livello, con forte integrazione territoriale, grande qualità interna, una storia importante, che merita la salvaguardia e la promozione della sua autonomia nell’ambito di una collaborazione intraziendale che nulla sottragga al presidio meratese, ma sia di supporto al suo ulteriore sviluppo. Ne hanno bisogno i cittadini, ne ha bisogno il personale che troppo spesso è sollecitato da contrazioni di dotazioni ed allarmi circa il futuro dell’Ospedale e che invece merita di guardare al proprio futuro con serenità.  Ci aspettiamo che questa consapevolezza, si traduca, come è avvenuto per la Pneumologia, in atti concreti su personale, investimenti, dotazioni. Ringraziamo il dr. Favini, per quanto ci ha riferito stamattina; avremo modo di incontrarci ancora il giorno 30 gennaio assieme a tutti i Sindaci. Come noi i Sindaci si attendono una conferma della strategia aziendale che definisca un futuro di sviluppo e consolidamento del Mandic, strategia rispetto alla quale garantiamo collaborazione, vigilanza ed attenzione, in particolare per gli atti concreti che dovranno essere assunti

 

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