Mario Bonfanti, sacerdote di Pagnano,  già vicario della comunità pastorale Sant’Antonio di Rovagnate finito anni fa al centro di un «caso» salito alla ribalta delle cronache nazionali, è stato ordinato il 4 luglio negli Stati Uniti reverendo della Metropolitan Community Churches, di fatto una chiesa Lgbt, che cioè difende e promuove i diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender.

Il prete scomunicato diventa reverendo di una chiesa Lgbt

Don Mario  non fa più parte da tempo dalla Chiesa Cattolica per diversi motivi: oltre a schierarsi dalla parte delle famiglie non tradizionali, frutto cioè delle unioni di separati o divorziati, ha detto  la sua a sostegno delle coppie omosessuali.

L’outing

Poi, l’11 ottobre del 2012, scrisse su Facebook: «Sono gay. Anzi un prete felicissimamente gay». Uscito quindi  nel 2012 dalla dalla “Chiesa di Roma”  che poi lo ha scomunicato, l’ex sacerdote di Pagnano è andato avanti con ostinazione sul suo percorso di ricerca spirituale che lo ha portato a diventare ministro di un movimento protestante che riconosce e difende i diritti delle persone al di là del genere.

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“La mia è una vocazione. Al di là del mio orientamento sessuale”

Per il religioso, che spesso ha fatto parlare di sé per via delle sue prese di posizione rivoluzionarie e fuori dal coro, è un nuovo inizio.  “La mia è una vocazione. Al di là del mio orientamento sessuale, la spiritualità fa parte integrante della mia identità. E’ qualcosa di molto profondo che riguarda la mia sfera privata come quella pubblica. Anche questa volta, infatti ci metto la faccia”.

Leggi l’intervista integrale di due pagine sul Giornale di Merate in edicola da martedì 16 luglio. Da pc c’è anche la versione sfogliabile, mentre sul tuo cellulare cerca e scarica la app “Giornale di Merate” dallo store