Costantino Scopel, presidente de Il Granaio di Paderno d’Adda, ha incontrato il 1° marzo a Roma il ministro per la Famiglia e per la disabilità Lorenzo Fontana e l’onorevole Giulio Centemero.

Il presidente del Granaio ricevuto dal ministro Fontana

Il presidente del Granaio è stato ricevuto lo scorso venerdì 1 marzo a Roma dal ministro Fontana. “Avevo espresso, poco tempo fa con un semplice sms, al ministro il desiderio di incontrarlo personalmente per illustrare le difficoltà che le famiglie, con gravi problemi di handicap in casa, hanno nella vita quotidiana, con particolare riferimento al nostro territorio”, spiega Scopel. Desidero esprimere un ringraziamento all’onorevole Centemero per l’aiuto e la comprensione che ha voluto manifestarmi, dimostrandosi pronto a condividere i nostri problemi.

“Le difficoltà delle famiglie con gravi problemi di handicap in casa”

“Purtroppo i nostri Amministratori locali non hanno la minima intenzione di portare all’attenzione del governo centrale i bisogni delle persone svantaggiate dalla nascita e non autosufficienti. Oggi sono tutti concentrati sui problemi dell’immigrazione. Si spendono valanghe di milioni e milioni di euro per mantenere queste persone, per mandarle a scuola gratuitamente e per garantire loro l’accesso alle cure sanitarie. Sempre tutto in forma gratuita. Per non parlare dei costi aggiuntivi dovuti a polizia e amministratori che devono lavorare tutto il giorno per risolvere questi problemi”.

“Ai non autosufficienti italiani solo le briciole”

“La Legge del dopo di noi non risolve alcunché di questo problema: i soldi per i non autosufficienti sono pochi e passando di mano in mano prendono le più svariate destinazioni senza mai giungere a chi ne ha veramente bisogno. Se una famiglia si azzarda a protocollare presso un Comune una domanda di aiuto, apriti cielo. Dalla sera alla mattina si trovano migliaia e migliaia di euro per ingaggiare avvocati al fine di difendersi da questi “pericolosi criminali” (italiani non autosufficienti). La mia richiesta di aiuto al ministro è stata quella di dare voce alle Associazioni che si occupano di questo genere di problemi affinché possano essere portavoce dirette presso il suo ministero”.

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“Ho chiesto al ministro di dar voce alle nostre associazioni”

“Solo le Associazioni di volontariato, che dedicano il loro tempo ed il loro denaro per questa causa, possono rappresentare queste istanze. Nessuno oggi è in grado di rappresentarle, o meglio non c’è la minima volontà di perseguire tale scopo. Né Retesalute né i Comuni hanno tempo e voglia di combattere per risolvere questo aspetto sociale”, continua Scopel.

“Dal ministro grande disponibilità e ascolto”

“Ho trovato nel ministro Fontana e nell’onorevole Centemero una sensibilità ed una gentilezza mai viste. Una disponibilità all’ascolto che non ho mai riscontrato in personaggi di questo livello. Ed io ne ho visto tanti nei 50 anni di volontariato attivo. Sempre boriosi e pieni di se stessi, facendoti sembrare un mendicante ogniqualvolta esprimevi un desiderio. Con il ministro ci siamo dati un programma di incontri futuri, per meglio rappresentare e andare a fondo alle nostre   problematiche. Per noi genitori è la nostra grande e ultima speranza. Aspettiamo anche il ministro a breve sul territorio, con una ventata di aria fresca e con qualche piccolo problema risolto”.