In occasione dell’82° anniversario della strage del 12 luglio 1944, il Comune di Lecco ha voluto rendere omaggio alle vittime dell’Eccidio di Fossoli. Nel cortile del palazzo comunale è stato esposto uno striscione realizzato da ANPI Provinciale di Lecco, in ricordo di quattro lecchesi deportati e uccisi: Lino Ciceri (21 anni) di Acquate, Antonio Colombo (40 anni) di Germanedo, Luigi Frigerio (43 anni) di Laorca e Franco Minonzio (33 anni) di Castello. Questo momento rappresenta un’importante occasione di memoria e riflessione sulle atrocità della Seconda Guerra Mondiale, sottolineando l’importanza dei valori di pace, libertà e democrazia.

Il tragico evento del 12 luglio 1944
Il 12 luglio 1944, nel poligono di tiro di Cibeno, frazione di Carpi, furono fucilati settantasette internati politici del campo di concentramento di Fossoli, tra cui i quattro lecchesi. Queste vittime erano esponenti di diverse correnti politiche della Resistenza, con età variabile dai venti ai sessant’anni, provenienti da diverse regioni italiane, ma con una forte rappresentanza lombarda. Le loro inclinazioni politiche spaziavano dall’azionismo al socialismo, dal cattolicesimo al comunismo, dal monarchismo al repubblicanesimo, con professioni che includevano liberi professionisti, operai, contadini, militari, impiegati e insegnanti.
All’alba del 12 luglio, sessantanove internati furono condotti in tre gruppi al Poligono di tiro, dove furono fucilati ai bordi di una fossa scavata il giorno precedente, su intimidazione di internati ebrei. Dopo l’eccidio, la fossa comune venne colmata e camuffata, e il silenzio avvolse la tragedia.
Il 17 e 18 maggio 1945, si svolse l’operazione di riesumazione e identificazione delle vittime. I funerali delle sessantasette vittime di Cibeno si tennero il 22 maggio 1945 a Milano, prima che le salme venissero restituite ai luoghi di origine. A Lecco, il 27 maggio, si celebrarono i funerali solenni dei quattro lecchesi, con un corteo che si diresse verso il cimitero monumentale.