Due giornate intense quelle appena trascorse per il Clan della Rocchetta, riunitosi per dare il benvenuto ai nuovi membri e riflettere sull’attuale situazione dello scoutismo.

La storia del Clan della Rocchetta

Il clan nasce ben settant’anni fa, per scelta di un gruppo di giovani scout. I ragazzi decisero infatti di fare un voto alla Madonna dopo essere miracolosamente sopravvissuti durante un’uscita in canoa che si sarebbe potuta trasformare in tragedia a causa di un canale di risucchio. Da allora il gruppo decise di ritrovarsi ogni anno presso il Santuario della Rocchetta di Porto d’Adda ricordando e celebrando il prodigioso evento.

Un weekend di festeggiamenti

Dopo aver allestito il santuario nella mattinata di sabato, nel pomeriggio i membri del gruppo hanno accolto i giovani, i quali hanno scelto di diventare parte della Comunità sottoscrivendo la Carta di Clan. A questo è seguito l’insediamento dei capi, con il passaggio di testimone da don Stefano Bersani a don Claudio Nora. Spazio poi ad un lungo momento di riflessione: il gruppo si è infatti concentrato sullo scoutismo e sui suoi  valori originari, ad oggi più forti e vivi che mai.

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Dal noviziato alla Comunità

Dopo la condivisione della cena la serata è stata dedicata ai novizi. Tra scherzi, risate e la tradizionale prova di iniziazione i giovani sono infatti ufficialmente diventati parte della Comunità. A notte inoltrata si è invece tenuta la Messa, celebrata da don Claudio insieme a don Alberto Mandelli. Durante le celebrazioni sono stati offerti i tipici fazzoletti verde-neri simbolo del gruppo, il Canzoniere e il distintivo del 70esimo anniversario. A seguire una proiezione di foto sulle attività svolte durante l’anno, sempre all’insegna della condivisione e dell’entusiasmo scout.