Mezzo milione di euro per rifare i pavimenti delle aule e di parte dei corridoi dell’istituto Villa Greppi di Monticello. E una scuola-cantiere per tutto l’arco delle vacanze di Natale.

Massiccio intervento a Villa Greppi

E’ massiccio l’intervento per l’Istituto Villa Greppi  finanziato dalla Provincia di Lecco, ufficializzato in Consiglio provinciale nella serata di mercoledì 31 ottobre nell’ambito della variazione di bilancio illustrata dall’assessore Giuseppe Scaccabarozzi. Un intervento reso possibile grazie ad alcune risorse reperite nei vari capitoli e ai margini finanziari concessi dal Governo relativamente all’avanzo di amministrazione. Un’opera importante, che prenderà il via entro un paio di mesi, in attesa di capire quale sarà il destino della scuola superiore di Monticello (l’obiettivo della Provincia, come affermato dall’ormai ex presidente Flavio Polano, è di abbattere l’edificio attuale e di costruirne uno nuovo).

Al vaglio la costruzione di un nuovo stabile

“Di tutte le scuole superiori lecchesi, Villa Greppi è quella messa peggio” ha rivelato il consigliere provinciale con delega all’Istruzione Marinella Maldini.  “E non a caso stiamo seriamente valutando, come del resto ha affermato anche Polano, la possibilità di abbattere la struttura esistente e di crearne una nuova ed efficiente. In attesa però di conoscere bandi e finanziamenti, non ci aspettiamo di realizzarla prima di 4-5 anni, nel frattempo ci sono delle ferite da curare. Una di queste è rappresentata dai pavimenti, che oltre a essere consumati da anni e anni di passaggio e spostamento di sedie e banchi, rappresentano anche un problema di sicurezza”.

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Il cantiere durante le vacanze di Natale

L’istituto Greppi è quasi interamente ricoperto di linoleum. “Molti strati sono sollevati o rovinati, il rischio che qualcuno ci inciampi è concreto” ha ribadito il consigliere Maldini. “Mezzo milione di euro è una cifra considerevole, ma questa è la cifra che serve per un intervento così importante. Ora che abbiamo reperito le risorse dobbiamo andare a gara per far partire il cantiere durante le vacanze di Natale, visto che la tipologia di opera dev’essere realizzata in assenza di persone all’interno dell’edificio. E poi, sfruttando i margini finanziari, una certa cifra la dobbiamo spendere necessariamente entro il 2018”. Una corsa contro il tempo, insomma. “Non entro nella polemica criticando chi è venuto prima, certo in questo preciso momento storico ci troviamo a lavorare in emergenza e a dover cogliere al volo le opportunità che si presentano”.