Un bel regalo di Natale per il reparto di Medicina Trasfusionale ed Ematologia dell’Ospedale Manzoni di Lecco.  Sabato pomeriggio, il Gruppo Giovani di Confartigianato Imprese Lecco guidato da Flavio Bassani, con il presidente e il segretario generale dell’Associazione di via Galilei, Daniele Riva e Vittorio Tonini, ha comunicato la cifra raccolta grazie alla vendita dei biglietti di auguri alle aziende: 2.400 euro che andranno a sostenere la ricerca sull’Epatite E.

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I giovani di Confartigianato Imprese Lecco ancora in campo per il Manzoni

La bella notizia ha preceduto un allegro momento di condivisione nel reparto di Pediatria, dove studenti e insegnanti del CFPP  Consorzio Consolida di Lecco hanno dato vita a delle letture animate dei libri ideati – dalla storia alla grafica – proprio dai ragazzi della scuola di via Grandi. Sempre agli studenti è stata affidata la “commessa” di produzione dei biglietti natalizi marchiati Confartigianato, con la richiesta di unire i temi dell’artigianalità, della ricerca e dei bambini. Un lavoro svolto egregiamente che si è trasformato in una mostra allestita in Terapia Intensiva Neonatale.

Flavio Bassani

“Ogni anno, nel periodo di Natale, portiamo avanti un’iniziativa per raccogliere fondi da devolvere per una buona causa – spiega Bassani – Negli ultimi quattro anni abbiamo deciso di sostenere il reparto di Medicina Trasfusionale ed Ematologia nella ricerca sull’Epatite E. Dal 2015 a oggi siamo riusciti a raccogliere 9.290 euro. Per noi imprenditori è importante fare rete con il territorio su cui operiamo e possibilmente restituire a esso qualcosa di utile, anche non strettamente connesso alle nostre attività. Con questo progetto abbiamo creato un ponte tra Confartigianato, l’Ospedale e il CFPP con cui sta nascendo un’importante collaborazione soprattutto per i ragazzi, che hanno così la possibilità di sperimentare il mondo del lavoro”.  

I ringraziamenti

Presenti all’iniziativa, Claudio Marcantoni della Direzione Medica dell’ASST e le due biologhe che hanno seguito il progetto con il Gruppo Giovani, Barbara Foglieni e Marta Spreafico: “Negli ultimi anni è risultato interessante, attraverso i donatori, portare avanti studi di sorveglianza sull’Epatite E – commentano – Nell’arco degli anni siamo andati a studiare questa malattia poco diffusa ma comunque presente nella popolazione e, grazie ai fondi ricevuti, è stato possibile analizzare più di 10mila donatori andato a sviluppare dei test che oggi sono disponibili anche per i malati”.