I ciclisti rischiano la vita lungo le strade del Meratese. La video inchiesta pubblicata dal Giornale di Merate ha sollevato il dibattito sulla sicurezza delle nostre strade, in particolare delle Provinciali che spesso presentano molte insidie tra velocità elevate e asfalto dissestato. E in questo dibattito giunge la proposta del Movimento Cinque Stelle di Merate.

Il M5S interviene sulla sicurezza dei ciclisti

“Una meritoria inchiesta giornalistica del Giornale di Merate ha portato alla ribalta la tremenda situazione in cui versa la viabilità della Brianza e del “meratese” in particolare. Vista dalla sella di una bicicletta – si legge nella nota dei pentastellati – Da Verderio a Robbiate, passando dalla Provinciale 56, da Montevecchia a Cernusco Lombardone, da Ca’soldato a Colle Brianza traffico e strade piene di insidie titola il periodico brianzolo. Addirittura la Como-Bergamo viene definita da suicidio, mentre a Merate il cronista si interroga, documentando con tanto di foto, se la pista ciclabile di Via Verdi sia ancora tale oppure sia stata trasformata “a nostra insaputa” in una area di sosta o di scarico commerciale ad uso dei più incivili. E’ notorio che Merate non è Amsterdam e la sensibilità nazionale non è nemmeno paragonabile a quella dei paesi del Nord Europa, ma le condizioni in cui versano le nostre strade e le piste ciclabili raccontano di un disarmo ed un abbandono ormai cronico”.

Fondi dalla Regione

Fatte le premesse, ecco dunque l’appello del gruppo del M5S meratese. “Il consigliere provinciale con deleghe alla viabilità Mauro Galbusera diceva che c’e spazio per tutti, ma ammetteva anche che il bilancio era tristissimo. Appena 500.000 euro. E’ notizia di qualche settimana fa però che la Regione Lombardia (B.U.R.L. S.O. n. 25 di giovedì 21 giugno 2018) per aumentare la sicurezza dei ciclisti, eroga ai comuni dei cofinanziamenti, integrando i fondi del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti con fondi propri. Fondi pensati per finanziare progetti mirati al miglioramento delle infrastrutture viarie e ciclistiche di competenza comunale, con l’obiettivo di incrementare la mobilità e la sicurezza dei ciclisti e diminuire il numero e la gravità di incidenti stradali che coinvolge questa categoria di utenti sul territorio urbano, attraverso la riduzione o eliminazione dei fattori di rischio sui punti critici della rete stradale”.

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Chi può accedervi

Una buona opportunità, insomma. “Possono partecipare al presente bando i seguenti soggetti: Comuni capoluogo, Comuni lombardi con popolazione residente superiore a 10.000 abitanti (rilevazione ISTAT al 01/01/2017), raggruppamenti tra Comuni, purché il richiedente (capofila) abbia popolazione superiore a 20.000 abitanti o sia Comune capoluogo. 3.669.374,69 euro le risorse disponibili, fino a 100.000 euro erogabili in due tranche. I tempi limite per presentare il progetto da finanziare è fissato al 14 settembre” spiegano i pentastellati di Merate.

La richiesta al Comune di Merate

Alla luce di quanto sopra il Gruppo Merate Cinque Stelle quindi si interroga e presenta alcune richieste all’Amministrazione comunale. “Chiediamo se questa opportunità è stata presa in considerazione e se sì, a  che punto sono i lavori progettuali e chi se ne è fatto carico. E se si  è pensato eventualmente di coinvolgere a puro titolo consultivo associazioni ciclistiche del territorio per la segnalazione di criticità particolari? L’anno 2017 è stato un  terribile per gli amanti delle due ruote funestato da numerosi incidenti di cui alcuni con esiti molto tragici. Non perdiamo questo opportunità, aderirvi e presentare un progetto importante sarebbe un gesto di attenzione di rispetto per quei tanti che, amatorialmente oppure per pure diletto domenicale, potrebbero così godere appieno ed in tutta sicurezza degli innumerevoli itinerari attraverso colline e contrade brianzole e lecchesi. Possiamo contarci, signor sindaco, ed accendere così, il 14 settembre, oltre che le candeline sul compleanno di un nostro attivista anche sulla partecipazione al bando regionale?”.

Ecco il video girato dal cronista del Giornale di Merate per denunciare le condizioni delle nostre strade provinciali: