Quali sono i benefici di una dieta ricca di omega-3? Il discorso è molto ampio. I lipidi svolgono un ruolo importante nella nutrizione e nella salute umana. Rappresentano una fonte concentrata di energia, costituiscono le principali fonti di acidi grassi essenziali e veicolano sostanze liposolubili come le vitamine e carotenoidi. Essi possono essere sia di origine vegetale che animale. I lipidi di origine marina (olio di pesce) contengono una più vasta gamma di acidi grassi rispetto alla controparte terrestre (oli vegetali, burro). Ma ci sono certi acidi grassi che meritano una maggior attenzione. Sono gli acidi grassi definiti PUFA (polyunsaturated fatty acids) della serie omega-3 e omega-6; gli acidi grassi polinsaturi della famiglia dell’acido linolenico (acidi grassi omega-3) sono tipicamente di provenienza marina mentre i PUFA appartenenti alla famiglia dell’acido linoleico (acidi grassi omega-6) si trovano principalmente negli oli vegetali.

La riduzione del rischio di malattie cardiache

Sia gli acidi grassi omega-3 (ω-3) sia gli omega-6 (ω-6) sono importanti componenti delle membrane cellulari e sono i precursori di molte altre sostanze nell’organismo come quelle coinvolte nella prevenzione e cura di patologie cardiache, infiammatorie croniche, autoimmuni e di natura neurodegenerativa. Gli acidi grassi omega-3, provengono principalmente dal pesce grasso come sgombro, salmone, tonno o pesci piccoli come le aringhe. A questa categoria appartengono due acidi grassi a lunga catena: l’acido grasso eicosapentaenoico (EPA C20:5) e il docosaesaenoico (DHA C22:5) che hanno entrambi dimostrato avere notevoli effetti benefici sulla salute. Questi acidi grassi sono importanti sia nello sviluppo che nella funzione del cervello (SNC) e, negli ultimi anni, hanno suscitato grande interesse perché si sono dimostrati efficaci nel ridurre il rischio di malattie cardiache.

I benefici di una dieta ricca di omega-3

Ricerche effettuate negli ultimi trent’anni hanno svelato quali sono i benefici di una dieta ricca di omega-3. Infatti gli acidi grassi a lunga catena omega-3 hanno un ruolo importante nella prevenzione e il trattamento della malattia coronarica, dell’ipertensione, del diabete, dell’artrite e di altri problemi di natura infiammatoria nonché di patologie di natura autoimmune, di alcune tipologie di cancro e sono essenziali per la normale crescita e lo sviluppo, soprattutto per il cervello e la retina. Sta diventando evidente che il consumo regolare di pesce o oli di pesce contenenti omega-3 a lunga catena riduce il tasso di incidenza e di mortalità per patologie cardiovascolari. L’EPA e il DHA, svolgono nell’organismo umano funzioni bio-regolatorie strutturali e funzionali. Essi vengono incorporati nella membrana cellulare concorrendo alla formazione del doppio strato lipidico.

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Verificare la quantità di lipidi a Monticello

Una loro carenza, provoca ripercussioni nella struttura di membrana con conseguente aumentato rischio di insorgere di patologie. Presso la Farmacia Consonni di Monticello Brianza è possibile verificare, mediante dispositivo BIA-ACC, la quantità di lipidi e l’integrità delle membrane cellulari. L’infiammazione classica è fortemente associata ad un aumento del metabolismo basale che rappresenta la risposta del sistema immunitario ad una lesione o infezione. Normalmente, tale insulto viene rimosso o neutralizzato e l’infiammazione risolta.
La risposta infiammatoria in una condizione di obesità è di origine metabolica, causata dall’eccesso di sostanze nutritive. Si ha un aumento dei livelli di TNF-α nel tessuto adiposo (e negli stessi adipociti) negli obesi, rispetto ai controlli magri ma anche di citochine infiammatorie tra cui l’IL -6, IL-1β, CCL2 e altri.

L’azione antinfiammatoria degli omega 3

Il tessuto adiposo non è l’unico sito di tale espressione di citochine nell’obesità; anche il fegato, il pancreas, il cervello ed i muscoli hanno tutti un aumento dell’esposizione infiammatoria in una condizione di obesità. Un altro segno distintivo e altrettanto pericoloso dell’infiammazione metabolica è la sua cronicità. I nuovi approcci terapeutici contro l’obesità e le malattie metaboliche vertono anche sull’uso di cibi anti-infiammatori e la somministrazione di EPA+DHA (omega-3). L’azione antinfiammatoria degli omega 3 (uno dei benefici di una dieta ricca di omega-3) è infatti nota da tempo grazie all’inibizione della sintesi degli eicosanoidi proinfiammatori derivati dall’acido arachidonico (omega-6), mostrando un abbassamento dei principali marcatori infiammatori (in particolare IL-6 e TNF-α).

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