“Guardo al futuro e investo sui giovani”. La storia di un albergatore di Malgrate che ha scommesso su due giovani chef.

Storia di speranza

Siamo a pochi metri dal lago in uno degli angoli più suggestivi della nostra città. Qui un imprenditore, Fabio Dadati, è subentrato alla gestione dell’Hotel Promessi Sposi nel gennaio 2017 . Le sue carte vincenti sono un nuovo modo di concepire il turismo lecchese e, soprattutto, la voglia di investire sui giovani. Per guidare la cucina del suo ristorante Da Giovannino ha puntato su due ventenni: Alessio Limonta e Kevin Taddeo. Una scommessa molto più che vinta… Volenterosi e con tanta voglia di dimostrare le proprie capacità da mesi Limonta guida il ristorante supportato dall’aiuto cuoco Taddeo.

Filosofia dello slowfood

«Continuare a crescere è importante così organizziamo affiancamenti con gli chef del territorio tra cui Claudio Prandi. Questa scelta ha una duplice valenza: i ragazzi crescono e si mettono alla prova sul campo, ma al tempo stesso conoscono tecniche e trucchi del mestiere. Il ristorante in un albergo grande è importante, lavoriamo nell’ottica dello slow food che rispecchia alla perfezione il nostro credo: un ambiente raffinato e informale allo stesso tempo con attenzione ai prodotti che vengono utilizzati e alla loro filiera».
Non è tutto, infatti, la struttura subirà un completo restyling nel 2020. Più camere (72 in totale), un ristorante con cucina a vista, una palestra più ampia con un’area spa integrata, una sala meeting, ascensori in vetro e due nuove terrazze panoramiche pensate per i grandi eventi.
Un progetto ambizioso anche per il territorio. «Il turismo è linfa vitale per noi, dobbiamo puntare sulla condivisione dei servizi per una crescita uniforme della ricettività lariana».

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L’intervista completa ai due chef ventenni sul Giornale di Lecco in edicola lunedì 12 febbraio.