Grigliata plastic free per un gruppo di amici brianzoli che ha lanciato lo slogan #Torniamo a tazzare. E’ successo il giorno di Pasquetta all’area feste di Castello Brianza.

Grigliata plastic free per cominciare a cambiare il mondo

Grigliata plastic free per una cinquantina di ragazzi brianzoli, che per il tradizionale pranzo di Pasquetta hanno deciso di eliminare la plastica monouso, preferendo posate di legno e piatti in fibra vegetale. E al posto dei bicchieri ognuno ha portato la propria tazza personale. Da qui è nato il simpatico slogan: #torniamo a tazzare. Un vero successo che speriamo faccia scuola.

#Torniamoatazzare

“Avete mai partecipato a un Bbq Plastic Free?”  Era questo l’incipit dell’invito alla bellissima iniziativa promossa in occasione della consueta grigliata di Pasquetta da un gruppo composto da sette brillanti ragazzi, residenti tra Colle Brianza e Calco. Ed è stato un successo perché gli organizzatori della grigliata plastic free hanno raccolto l’adesione di oltre 50 persone presso l’Area feste del Comune di Castello Brianza. Tra i vari calcoli relativi alle spese necessarie per il barbecue, è nata ed è stata subito condivisa da parte di tutti i cinque ragazzi la decisione di eliminare la plastica monouso solitamente utilizzata, e sprecata, per questo tipo di eventi, dai bicchieri di plastica alle posate, passando per i piatti.

Una scelta sostenibile anche per il portafogli

Conti alla mano, è emerso che scegliendo posate di legno e piatti in fibra vegetale, escludendo i bicchieri, la spesa pro capite sarebbe aumentata di soli 20 centesimi circa! Ovviamente per quanto riguarda il discorso bicchieri la scelta si faceva più complicata, fino a quando i ragazzi non hanno pensato di fare un «ritorno al passato e alle tradizioni» scegliendo di far utilizzare ad ognuno la propria tazza personale: e da qui è nato lo slogan della grigliata #Torniamo a tazzare. L’idea è stata subito trasmessa e condivisa con l’intero gruppo Whatsapp dei ragazzi che hanno poi partecipato alla grigliata e ha innescato subito segnali positivi.

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Il brindisi con la tazza preferita

«Ai partecipanti abbiamo chiesto di portare la loro tazza preferita, quella che non cambiano dalle scuole medie, per “tazzare” senza usare i classici ma inquinanti bicchieri di plasyica – ha spiegato Thomas Lavelli di Calco – Bastano piccoli accorgimenti per cercare di cambiare qualcosa…». Le adesioni, e gli apprezzamenti, manco a dirlo, sono arrivate a pioggia. “Insomma è proprio vero che a volte bastano piccoli accorgimenti e attenzioni per limitare in maniera esponenziale il consumo di plastica durante questo tipo di eventi, spesso non considerati principalmente per un fattore economico: chi di noi non investirebbe 20 centesimi per evitare di ritrovarsi a fare il bagno in mare insieme alla plastica?”.