Gravi problemi al presidio ex Asl: “protesta” di Arci e Auser questa mattina a Olginate. I volontari delle due associazioni infatti sono scesi in campo nella mattinata di oggi, venerdì 19 aprile 2019, effettuando un volantinaggio al mercato per sensibilizzare i cittadini olginatesi e del territorio sulla situazione in cui versa, ormai da inizio anno, la sede locale dell’Asst. Da gennaio 2019 la chiusura pomeridiana degli uffici sta creando agli utenti disagi e disguidi di varia natura” si legge nel documento diffuso.  In cima alla lista delle problematiche quella dei tempi di attesa per il solo ritiro di referti ed esami diagnostici “che  si sono considerevolmente allungati”.

Gravi problemi al presidio ex Asl: “protesta” di Arci e Auser

“La situazione sta diventando insostenibile, una sola impiegata è costretta a far fronte alle esigenze di tutta la struttura, sulla quale ricordiamo gravitano i cittadini di Olginate, Garlate e Valgreghentino” è spiegato ancora nella nota di Auser e Arci. “La Cgil ed il sindacato pensionati ( Spi Cgil ) su nostra sollecitazione hanno provveduto a segnalare la situazione alla Dirigenza dell’azienda ospedaliera, a richiedere le motivazioni delle disfunzioni segnalate ed a richiedere l’immediato ripristino delle condizioni di funzionalità preesistenti”.

Struttura “impoverita” nel corso degli anni

Una struttura, quella di Olginate, che nel corso degli anni è stata via via spogliata di servizi offerti alla cittadinanza. “Dal 1991 ad oggi il Presidio ha già subito una consistente riduzione dei servizi a seguito di operazioni di riorganizzazione, in passato erano attive anche la cardiologia, la chirurgia e l’ufficio igiene. Non vogliamo che questo accada ancora perché riteniamo che il presidio sul territorio svolga una funzione indispensabile ad un consistente bacino di utenza ed in particolare vogliamo evitare ulteriore disagio e difficoltà ai cittadini che non dispongono di mezzi di trasporto per raggiungere il presidio di Calolziocorte”.

“L’appello” di due sodalizi

Chiediamo che venga ripristinata la normale funzionalità e attendiamo quanto prima una risposta positiva da  parte della dirigenza dell’azienda ospedaliera.