Gli esperti lo confermano. Settimana prossima nevica in Lombardia e non sarà “una semplice spolverata”. Le nostre interviste a Flavio Galbiati (Centro Epson Meteo) e all’esperto lecchese Christian Brambilla.

Gli esperti confermano: la prossima settimana nevica

Viste le ultime previsioni apparse online, anche un po’ allarmistiche, abbiamo deciso di fare chiarezza interpellando due esperti meteo, per fare il punto su quello che accadrà nei prossimi giorni in Lombardia.

“Cerchiamo sempre di essere cauti – ci ha spiegato Flavio Galbiati, del Cnetro Epson Meteo – al momento, per settimana prossima, si conferma effettivamente l’arrivo di una perturbazione che porterà neve anche in Pianura al Nord. Non sarà una spolverata, ma qualcosa di più consistente“.

“I primi effetti li stiamo già sentendo in queste ore, in cui tutti noi abbiamo avvertito un repentino abbassamento delle temperature” – ci ha detto Galbiati.

La situazione andrà via via peggiorando nei prossimi giorni, fino a mercoledì, quando le precipitazioni a carattere nevoso coinvolgeranno gran parte della Lombardia.

Dall’inizio dell’inverno 70% di piogge in meno

“Una situazione più chiara, anche per parlare di eventuali centimetri di neve, comunque si potrà avere solo lunedì – ha voluto precisare Galbiati. “Quel che è certo è che i dati statistici del Centro Epson Meteo ci raccontano che la prima parte dell’inverno è stata caratterizzata da temperature sopra la media di un grado e da un 70% in meno di precipitazioni“.

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Al posto della pioggia, al Nord, hanno fatto capolino per diversi giorni i venti di “Foehn”. Aria secca, spesso tiepida, che ha sicuramente aiutato a spazzare via l’inquinamento ma non ha favorito la salute, in particolare dei bambini.

Una fine di gennaio movimentata

“Concludendo possiamo affermare che dopo un inizio 2019 mite e anomalo, la fine di gennaio sarà decisamente più movimentata e caratterizzata da un freddo più intenso e pungente” – ha concluso Galbiati.

Sempre sulle previsioni in queste ore abbiamo sentito anche l’esperto lecchese Christian Brambilla che ci ha confermato che:

“Prevedere neve con cinque giorni d’anticipo non ha alcun senso. Parlare addirittura di centimetri ancora meno. Al minimo domenica mattina sarà possibile avere un’idea più chiara di ciò che accadrà la prossima settimana”.