Si è svolto nella mattinata di oggi, martedì 29 ottobre 2019, davanti alla sede della Prefettura/Questura di Lecco il presidio promosso dal Coisp, il sindacato di Polizia che ha voluto accendere un faro sulla situazione in cui versano le forze dell’ordine manifestando per  la dignità dei poliziotti e per il riconoscimento della loro professionalità.

Gli agenti lecchesi manifestano per la dignità dei poliziotti

“Il presidio di Lecco, cosi come quello che si è svolto in tantissime città italiane, arriva una settimana dopo l’incontro che abbiamo avuto con il Governo in carica” spiega i segretario Provinciale Francesco Bruno. “Purtroppo a fronte di una serie di richieste che abbiamo avanzato, non abbiamo avuto risposte”. In generale il sindacato di Polizia ha posto sul tavolo dell’esecutivo diverse questioni e tra queste l’introduzione di leggi che non consentano di restare impuniti chi  aggredisce, offende o minaccia appartenenti delle forze di Polizia; lo stanziamento di idonee risorse economiche per rinnovo del contratto  e delle relative indennità ferme al 2002; risorse per l’equipaggiamento,  al fine di tutelare l’incolumità in modo efficace e ancora fondi  per pagare il lavoro  straordinario che i Poliziotti sono stati costretti a farlo da maggio  2018 ad oggi.

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La situazione a Lecco

“A livello della nostra Provincia lecchese,la situazione è preoccupante” prosegue il segretario. “La questura di Lecco è carente di uomini e quelli presenti possono garantire la,minima sicurezza ai cittadini. L’età media dei poliziotti è alta e il turnover è praticamente impossibile peer far fronte alle esigenze del territorio”.  Uomini pochi, ma anche mezzi inadeguati. “Ora che sta arrivando l’inverno non abbiamo le divise invernali. E’ chiaro che tutto questo incide negativamente sulla garanzia di sicurezza che vorremmo dare a tutti i lecchesi”.

La Polfer

Drammatica la situazione della Polfer di lecci “con gli agenti che hanno competenza su un territorio vastissimo che va addirittura da Tirano fino ad Osnago”.

La Polstrada

Anche sul fronte della Polizia Stradale le difficoltà sono tante. “Gli agenti lavorano da Talamona a Civate con una sola autovettura a turno e sono costretti a vestire le divise usate degli anziani per garantire il decoro e l’uniformità della pattuglia”.

Mario Stojanovic