“Giusto migrare per migliorare la propria vita”, a dirlo è Mouhameth Mbaye, senegalese che da 28 anni vive regolarmente in Italia. Ben integrato sul territorio, è uno dei volontari più attivi in Valle San Martino.

E’ giusto migrare

Secondo Mbaye, immigrato senegalese classe 1967, è giusto migrare per migliorare la propria condizione di vita. E’ un diritto sacrosanto, a patto però che lo si faccia rispettando le regole. “Lavoravo stagionalmente a Marsiglia per sei mesi, gli altri sei mesi tornavo in Senegal e si viveva bene già all’epoca. Tuttavia nel 1990 con la legge Martelli decisi di venire in Italia con tutti i documenti in regola”.

In Senegal politiche per i giovani

“Il ministro della Cultura e del Turismo Youssou Ndour sta facendo molto per i giovani. Vere politiche per incentivare i giovani quindi a restare in patria. In Senegal non ci sono guerre e nemmeno la fame. Infatti sono diverse le aziende francesi ed italiane che stanno investendo costruendo case ed strutture alberghiere” continua Mbaye.

Leggi anche:  Charlie sempre nei cuori di chi lo ha amato FOTO

Gli italiani non sono razzisti

“Gli italiani non sono razzisti” – continua – “semplicemente sono stanchi. Quando infatti fai fatica tu stesso ad arrivare a fine mese è difficile accettare un’immigrazione di massa senza limiti”. Chi è immigrato anni fa ed è ormai integrato comprende e fa suo il ragionamento dell’accoglienza regolamentata. “Prima della crisi mandavo sempre qualcosa a casa per contribuire al benessere dei miei fratelli e delle loro famiglie. Ho un fratello a Rimini, mentre una mia cugina è sposata con un Belga. Gli altri sono rimasti in Senegal e hanno aperto attività. Oggi con la crisi, tra affitto e spese per vivere, non riesco più a mettere da parte qualcosa” conclude Mbaye che resta un punto di riferimento per la collettività associativa della Val San Martino bergamasca.