Non sembra nemmeno gennaio, viste le temperature di questo inizio anno. Neve, gelo e ghiaccio sono lontani nonostante siano iniziati oggi i giorni della merla. Ovvero  quelli che leggenda narra essere i più freddi dell’anno. Tanto che perfino la merla, che un tempo aveva il piumaggio bianco, per riscaldarsi andò a ripararsi in un camino e il suo manto divenne grigio per la fuliggine. A raccontare questo gennaio anomalo è Coldiretti Como Lecco, la cui analisi elaborata su dati Ucea, spiega di come i primi 15 giorni dell’anno abbiano visto temperature ben al di sopra della media.

Giorni della merla, temperature superiori alla norma

Se le minime a Como sono state superiori di 1 grado, a Lecco il gap è stato di 2,4 gradi in più rispetto le medie stagionali. Stessa cosa anche con le temperature massime, dove a sul ramo ovest del Lario si è registrato un +2,1 gradi rispetto le medie climatiche. Mentre sul ramo est del lago l’incremento si è attestato su 3,7 gradi. “Con queste temperature il vero rischio è di imbattersi in improvvisi e drastici cali di temperatura sulle piante in fiore. Ciò soprattutto con effetti disastrosi sulla raccolta dei frutti primaverile ed estiva” analizza Coldiretti Como Lecco.

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I cambiamenti climatici

“I cambiamenti climatici si trovano ancora una volta a smentire le tradizioni” aggiungono da Coldiretti. ” Succede dopo un anno come quello appena passato che è classificato come il sesto più caldo della storia. Ciò con una temperatura, in Italia, superiore di 1,16 gradi rispetto la media di riferimento”.

Effetti a lungo termine

“Non si tratta però di un caso isolato ma siamo di fronte agli effetti dei cambiamenti climatici che si stanno manifestano” sostengono da Coldiretti. “Il tutto con pesanti effetti sull’agricoltura italiana che negli ultimi dieci anni ha subito danni per 14 miliardi di euro. Si moltiplicano gli eventi estremi, sfasamenti stagionali e precipitazioni brevi, ma intense e il repentino passaggio dal sereno al maltempo. Siccità e bombe d’acqua con forti piogge a carattere alluvionale, ma anche nevicate estreme e picchi di calore anomali si alternano lungo l’anno e lungo tutta la Penisola”.