Oggi, 23 gennaio, è la Giornata mondiale delle torte. O almeno, una delle (tante) Giornate mondiali dedicate alle torte che, ormai è chiaro, rappresentano sostanzialmente una bellissima scusa per affogare i sensi di colpa post-natalizi quando ci si mette ai fornelli.

Giornata mondiale delle torte

Nel lecchese la regina (o dovremmo più correttamente dire il dolce re) è la torta Resegone. E’ stata inventata da  tre pasticceri lecchesi  Marco Gennuso, Paolo Cordivani e Massimo Bonanomi.

La storia della Torta Resegone

Il progetto prende forma nel 2006 quando i tre iniziano a pensare a come sia possibile creare un dolce capace di rappresentare il territorio. Al termine di un’intensa ricerca viene stilata una lista di tutti gli ingredienti che erano presenti nel lecchese nel 1800, il periodo storico in cui visse il «gran lombardo» e si decide che il dolce si chiamerà Resegone, proprio in onore del Manzoni e del monte reso celebre dal suo romanzo, nonché montagna simbolo del lecchese. Nasce quindi l’idea di creare unatorta preparata con «ingredienti del passato», ma contemporaneamente «al passo con i tempi».

Come è nata

E’ «specchio» di Lecco e del suo territorio: ecco allora il guscio di frolla, compatto e duro posto a custodia della torta, a rappresentare la freddezza del primo approccio che contraddistingue la nostra gente, che però lascia presto il posto alla tenerezza e l’operosità dei lecchesi, rappresentati dalla morbidezza del ripieno; fino ad arrivare alla dolcezza dei nostri luoghi e della nostra gente con una dolce e vellutata confettura di mirtillo.

Ogni pasticcere ha operato in una prima fase all’interno del proprio laboratorio, quindi i tre si sono trovati in un solo laboratorio: dopo quattro tentativi è nata la prima torta Resegone. Un dolce che ancora oggi è un «work in progess», in continua evoluzione, che permette di assaporare gusti antichi, sapori genuini, che solo la cura e la passione per l’ambiente e il territorio potranno mantenere.

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Questa golosa creazione ha attirato l’interesse di molti buongustai, anche fuori dai confini nazionali: è infatti giunta a Pechino, Londra, Parigi, New York e Sidney. Ed è diventata oggetto di attenzione persino di docenti universitari che hanno preso come esempio la collaborazione fra i tre pasticceri lecchesi.

Ingredienti

Per la pasta frolla:

  • 60 gr di farina di mais
  • 50 gr di farina bianca
  • 50 gr di zucchero
  • 50 gr di burro
  • 1 tuorlo
  • un pizzico di sale

Per l’impasto al grano saraceno:

  • 70 gr farina di grano saraceno
  • 30 gr di farina bianca
  • 100 gr di burro morbido
  • 100 gr di zucchero
  • 2 uova
  • 20 gr di fecola di patate
  • marmellata di mirtilli

Preparazione

Con la farina bianca e quella di mais preparate una pasta frolla con cui foderare lo stampo. Mettere a riposare in frigorifero. Nel frattempo, montare il burro morbido e lo zucchero, al quale andranno unite le uova (anch’esse montate). Estrarre la frolla dal frigorifero, stendere uno strato di marmellata di mirtilli e coprire con l’impasto al grano saraceno. Cuocere in forno per circa mezz’ora a 200 gradi. Lasciar raffreddare e spolverare con zucchero a velo.

E i nostri vicini di casa?

 REGINA DELLA BRIANZA: LA PAESANA
COMO: LA PAPINA CABIATESE
TREVIGLIO: LA TURTA DE TREI’
MANTOVA: LA SBRISOLONA
NOVARA: L’ANTICO DOLCE DELLA CATTEDRALE
VERONA: LA TORTA RUSSA
CHIVASSO: PERE E CIOCCOLATO
BRESCIA: BOSSOLA