CGIL CISL UIL Confederali e Pensionati di Lecco hanno incontrato  ieri, mercoledì 23 gennaio 219,  la Direzione dell’ASST di Lecco per discutere del futuro dell’ospedale di Merate soprattutto in relazione  a  un possibile ridimensionamento del Pronto Soccorso e del Punto nascite del Presidio Ospedaliero Mandic di Merate.
“Il Direttore Generale, ha più volte ribadito durante la riunione, come non vi sia da parte dell’ASST e della Regione Lombardia alcun programma di ridimensionamento dei due servizi” si legge in una nota unitari delle tre sigle sindacali”.

IL futuro dell’ospedale di Merate

LEGGI ANCHE  Nessuna chiusura del Pronto Soccorso del Mandic: il dg Favini lo conferma davanti ai sindaci

Per quanto riguarda Pronto Soccorso il dg Paolo Favini “ha precisato come le indicazioni della Regione per il 2019 prevedono per i Presidi con meno di 100 accessi medi giornalieri come è il caso del Mandic, l’obbligo di una dotazione di personale in grado di assicurare la piena operatività del Servizio per almeno 12 ore giornaliere”. Tuttavia ha dichiarato si tratta di “una previsione minima che non comporta nessuna riduzione e che l’azienda continuerà ad assicurare l’apertura su 24 ore”.

LEGGI ANCHE  “Il Pronto Soccorso del Mandic rimarrà aperto 24 ore su 24”

Difficoltà a trovare medici d’urgenza

“Non ha nascosto invece le difficoltà riguardanti in particolare la dotazione di personale medico specializzato per l’urgenza, problema diffuso nell’intero paese, rispetto al quale ha tuttavia assicurato che sono tra l’altro in corso procedure di assunzione mirate sul Presidio di Merate ed alcune soluzioni organizzative. Per quanto riguarda il Punto nascite, il Direttore ha ribadito che sulla base dei dati attuali sul numero di parti annui è esclusa qualsiasi ipotesi di chiusura”.

Le OO.SS. hanno preso atto delle dichiarazioni rese, e tuttavia hanno confermato che terranno alta la loro attenzione affinché il Presidio Ospedaliero di Merate continui a mantenere la propria integrità e se possibile possa ulteriormente accrescere quelle caratteristiche di eccellenza e di forte radicamento nel territorio che ne hanno determinato negli anni un punto di riferimento irrinunciabile per i cittadini dell’area”.