Il governatore uscente di Regione Lombardia Roberto Maroni, “interrogato” sull’ormai famigerata vicenda delle dichiarazioni del suo candidato successore Attilio Fontana (sulla “razza bianca da difendere”), ha preferito limitarsi a un laconico “no comment”. Nel Lecchese invece ci sono amministratori che, dal proprio profilo Facebook, hanno fatto dell’appartenenza alla “razza bianca” un vanto.

De Capitani e la razza bianca

Stiamo parlando di Dante de Capitani, da molti soprannominato il sindaco sceriffo. Il primo cittadino di Pescate ha infatti scelto la rete per intervenire sul tema. Pur non citando mai esplicitamente il candidato leghista Attilio Fontana, De Capitani ha difeso quello che di fatto l’ex sindaco di Varese ha inizialmente definito “lapsus”.

Il sindaco “tira in ballo” la Carta Costituzionale

Il primo cittadino pescatese ha infatti  dato il via alla discussione citando la massima fonte legislativa, e valoriale, della nostra Repubblica.

E già questa esternazione virtuale ha scatenato una ridda di commenti a favore e altrettanti  contro. Poi De Capitani è andato anche oltre “Adesso vogliono farci credere che le razze non esistono, come se fossero una colpa e non un’arricchimento….“.

Per onore di cronaca riportiamo  testualmente l’articolo della Carta Costituzonale citato dallo stesso sindaco. “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua  di religione  di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.

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Anche Fontana oggi cita la Costituzione

“Ho detto fin dall’inizio che ho usato un’espressione inopportuna ma il problema deve essere affrontato”.  Così Attilio Fontana, candidato del centrodestra alla presidenza della Lombardia, è tornato a parlare delle polemiche per l’espressione “razza bianca” che ha usato parlando della questione migrazione. A “Fatti e misfatti” su Tgcom24 ha comunque ricordato che “dovrebbe anche cambiare la Costituzione perché è la prima a dire che esistono razze”. Sembra quindi che  l’aspirante numero uno del Pirellone e il sindaco di Pescate siano proprio sulla stessa lunghezza d’onda…

“Io sono di razza bianca”

Carta Costituzionale e Fontana a parte,  De Capitani da Pescate ha proseguito nella sua personale “battaglia etnica”. Infatti  non è finita qui perchè il “sindaco sceriffo” a distanza di qualche ora ha rincarato la dose.

 

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