Giovedì 21 maggio 2026 ha avuto luogo la settima tappa del tour dedicato alle aree interne, che ha coinvolto il Lecchese e la Bergamasca. Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, insieme all’assessore Massimo Sertori e al sottosegretario Mauro Piazza, ha visitato i luoghi previsti per alcuni dei principali progetti della Strategia territoriale per l’Area interna “Lario Orientale Valle San Martino e Valle Imagna”. All’evento, tenutosi a Calolziocorte, erano presenti anche il presidente della Provincia di Lecco, Alessandra Hofmann, il sindaco di Calolziocorte, Marco Ghezzi, e il sindaco di Galbiate, Piergiovanni Montanelli.
Il progetto presenta una dotazione finanziaria complessiva di 14,575 milioni di euro (FESR 6,5 milioni, FSE oltre un milione, risorse regionali 6,875 milioni), con un cofinanziamento locale di 200mila euro, suddivisi tra i comuni: 120mila da Mandello del Lario, 50mila da Calolziocorte, 20mila da Galbiate e 10mila da Abbadia Lariana.
Spazi inclusivi per le comunità
La visita ha preso avvio all’ex autostazione di Galbiate, che, dopo una riqualificazione, diventerà un centro dedicato a percorsi di inclusione lavorativa per soggetti fragili. Successivamente, il tour ha toccato l’ex scuola di Rossino a Calolziocorte, che, dopo i lavori, ospiterà cinque mini alloggi per persone in difficoltà, ambulatori medici e aree di aggregazione sociale.
La mattinata si è conclusa a Calolziocorte con la visita a Villa de Ponti e al giardino botanico, dove è previsto un progetto di efficientamento energetico.
Nel pomeriggio, la delegazione ha proseguito verso la Bergamasca, con la presenza degli assessori Paolo Franco e Claudia Maria Terzi, per visitare il nuovo polo operativo dei Vigili del fuoco di Palazzago e il recupero di un immobile ad Almenno San Bartolomeo per il servizio “Dopo di noi”.
Fontana: “Progetti condivisi con il territorio”
“La Strategia per le Aree interne – ha dichiarato Fontana – si sta dimostrando uno strumento efficace per rispondere concretamente alle esigenze di territori che, per motivi morfologici o sociali, affrontano sfide particolari. L’obiettivo è colmare il divario e far progredire l’intera Lombardia, collaborando con enti locali e stakeholder in un’ottica di co-progettazione”.
Fontana ha inoltre sottolineato che i progetti in corso sono caratterizzati dalla volontà della Regione di investire nella riqualificazione e nell’efficientamento energetico del patrimonio edilizio pubblico, creando nuovi spazi per l’aggregazione sociale e l’inclusione. Ha ribadito l’importanza di intercettare i bisogni dei cittadini più fragili, rafforzando i servizi di prossimità e la sicurezza territoriale, senza trascurare le potenzialità turistiche dei territori interessati.
Sertori: “Impegno finanziario significativo”
“L’impegno della Regione verso le Aree Interne – ha affermato Sertori – si traduce in un confronto costante con i territori, sfociato nella definizione della Strategia d’Area, un documento chiave per le scelte di sviluppo locale. La Strategia per l’Area Interna Lario Orientale – Valle S. Martino e Valle Imagna è supportata da un investimento di 14.575.000 euro, provenienti da fondi comunitari e risorse regionali”.
Sertori ha evidenziato che il cofinanziamento locale ammonta a 200.000 euro, coinvolgendo enti locali, il Parco del Monte Barro e le micro, piccole e medie imprese dell’Area Interna. Ha poi sottolineato come la complementarità dei fondi permetta di sviluppare progetti integrati per affrontare lo spopolamento, potenziare i servizi socio-sanitari e migliorare la qualità della vita.
“Per garantire l’efficacia di questi interventi – ha aggiunto Sertori – sarà fondamentale costruire una governance territoriale integrata, basata sulla collaborazione con gli stakeholder, per assicurare coerenza e impatto alle politiche attuate”.
Piazza: “Territori ricchi di identità”
“I progetti visitati a Galbiate e Calolziocorte – ha dichiarato il sottosegretario Piazza – dimostrano chiaramente la visione della Regione per le Aree Interne: recuperare spazi pubblici, migliorarne l’efficienza energetica e restituirli ai cittadini come luoghi di aggregazione e inclusione sociale. Interventi come quello dell’ex autostazione di Galbiate e dell’ex scuola di Rossino creano valore sociale e urbano”.
“La Strategia d’Area ‘Reti di prossimità’ – ha aggiunto – mira a costruire territori più attrattivi e sostenibili, affrontando lo spopolamento e migliorando la qualità della vita nelle comunità locali. Il territorio lecchese dimostra ancora una volta la sua capacità di mettere in rete istituzioni e realtà sociali per sviluppare progettualità innovative”.
Ambiti della Strategia
La Strategia si suddivide in sei ambiti principali: spazi per la residenzialità per target fragili; spazi aggregativi, culturali e lavorativi; sicurezza territoriale; inclusione socio-lavorativa e domiciliarità; mobilità lenta; sviluppo delle filiere economiche locali. Questi ambiti delineano un approccio integrato per il recupero e la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio pubblico, con l’intento di rispondere ai bisogni abitativi dei più fragili e potenziare l’assistenza domiciliare.
Comuni coinvolti
La Strategia ‘Reti di prossimità’ è capitanata dalla Comunità Montana Lario Orientale Valle-San Martino e coinvolge anche la Comunità Montana Valle Imagna insieme a 41 Comuni, tra cui Abbadia Lariana, Calolziocorte, Galbiate e Mandello del Lario.
Ambiti tematici d’intervento
Le aree d’intervento comprendono: residenzialità per target fragili; spazi aggregativi e culturali; sicurezza territoriale; inclusione socio-lavorativa; mobilità lenta; valorizzazione delle filiere economiche. Questi interventi sono orientati a migliorare la qualità della vita e promuovere l’innovazione nel sistema economico locale.
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