Il rilancio

Fondazione del Lavello, Donadoni presenta il bilancio dei primi due mesi di attività

A partire da oggi, martedì 24 marzo, avrà luogo un mercato agricolo promosso dal Consorzio Terre Alte.

Fondazione del Lavello, Donadoni presenta il bilancio dei primi due mesi di attività

La Fondazione Monastero di Santa Maria del Lavello, a poco più di due mesi dall’insediamento del nuovo Consiglio di Amministrazione, si prepara a un cambio di rotta. Il presidente Pierluigi Donadoni ha tracciato un bilancio del periodo, sottolineando le sfide in corso: «Non sarà un percorso veloce, ma abbiamo iniziato a mettere ordine e a costruire le basi per il futuro».

Situazione finanziaria e interventi necessari

Il quadro attuale presenta una realtà complessa, contrassegnata da difficoltà economiche. «Abbiamo trovato una situazione più difficile di quanto si pensasse – spiega Donadoni – Il bilancio 2024 si è chiuso con circa 170 mila euro di perdite e il 2025, che abbiamo ereditato, chiuderà in negativo. Il nostro lavoro inizia però dal 2026. Dobbiamo evitare nuove perdite e iniziare a generare utili per recuperare quelle pregresse». Questo obiettivo richiede una revisione dei costi e una gestione più attenta.

Il nuovo Cda è impegnato anche nel rafforzamento delle collaborazioni istituzionali e territoriali. È stata ufficializzata la nomina di Fabio Bonaiti come referente scientifico, incaricato di rappresentare la Fondazione nei rapporti con il sistema museale e nelle attività culturali. Resta invece vacante il rappresentante di Regione Lombardia nel consiglio di amministrazione: «Il dialogo con la Regione è aperto – precisa Donadoni – Stanno monitorando il nostro operato per capire se c’è davvero un cambio di passo. Ci auguriamo che la nomina arrivi presto, ma è giusto che valutino il nostro lavoro».

Manutenzione e miglioramento degli impianti

Tra le priorità figura la manutenzione dell’edificio storico, che presenta fragilità strutturali. «Parliamo di un complesso importante ma delicato che negli anni non ha ricevuto la giusta manutenzione. Esiste un piano redatto da Politecnico e CNR che indica come intervenire, ma molte indicazioni non sono state mai attuate».

Particolarmente urgente è la situazione degli impianti. «Quest’inverno il riscaldamento non ha funzionato per problemi tecnici, il che ha aumentato i problemi di umidità. Dobbiamo garantire un equilibrio climatico per preservare la struttura». Si prevede anche un miglioramento degli impianti di raffrescamento, soprattutto in vista della riapertura dell’area ricettiva: «Attualmente sono obsoleti e consumano troppo. L’obiettivo è rendere la struttura efficiente e sostenibile».

Strategie per le entrate e coinvolgimento del settore privato

Per quanto riguarda le entrate, la strategia della Fondazione punta sul coinvolgimento di partner privati. «Dobbiamo diventare attrattivi per le aziende del territorio – spiega Donadoni – non solo per contributi una tantum, ma per costruire partnership stabili che garantiscano risorse e offrano visibilità e opportunità di utilizzo degli spazi».

Nonostante le difficoltà, il presidente rimarca l’impegno: «Stiamo dedicando moltissimo tempo a questa realtà perché crediamo nel suo valore. Entro l’estate vogliamo capire se la strada intrapresa è quella giusta. Il nostro obiettivo non è promettere miracoli, ma costruire fondamenta solide». Una sfida significativa per una delle realtà culturali più importanti del territorio, chiamata a dimostrare che il rilancio può partire dai conti e da una nuova visione gestionale.

Iniziativa del mercato agricolo

Un nuovo mercato agricolo a «Km 0» darà un impulso al complesso del Monastero di Santa Maria del Lavello, rappresentando un gesto concreto di fiducia e un modo per alleggerire alcune pendenze. La novità più immediata sarà l’avvio, da oggi, martedì 24 marzo, di un mercato agricolo promosso dal Consorzio Terre Alte, attivo da oltre vent’anni nella valorizzazione dei produttori locali. Ogni settimana, una decina di aziende locali saranno presenti nell’area parcheggio del monastero, offrendo formaggi, salumi, miele e altri prodotti del territorio.

La scelta del martedì non è casuale: coincide con il mercato cittadino, che attira migliaia di visitatori, creando opportunità per attrarre nuovi flussi e far conoscere il complesso. «L’obiettivo è duplice – spiega Donadoni – sostenere le produzioni locali e contribuire alla sostenibilità economica della Fondazione attraverso nuove attività compatibili con la vocazione culturale e storica del complesso di via Padri Serviti».

In aggiunta a questa iniziativa, il presidente ha evidenziato un gesto di attenzione da parte del gestore del bar e dell’hotel del Lavello, Enrico Bolis, che ha accettato di anticipare il pagamento della propria quota di affitto semestrale. Questo gesto consentirà alla Fondazione di affrontare alcune pendenze finanziarie.

«È stato un segnale importante – sottolinea Donadoni – perché questi introiti ci permettono di iniziare a saldare alcuni debiti con fornitori che erano in attesa da mesi». Un passo cruciale nel percorso di riequilibrio dei conti, dopo la complessa situazione economica ereditata dalla precedente gestione. «L’obiettivo – conclude Donadoni – è invertire la rotta e costruire basi solide. Non sarà un percorso breve, ma vogliamo avviare un ciclo virtuoso che consenta alla Fondazione di tornare a crescere e a diventare un riferimento sul territorio».