Si è concluso lunedì 1 giugno 2026 l’ultimo giorno del Nameless Festival 2026, nonostante la pioggia, l’energia è rimasta alta per tutto il weekend. Il pubblico ha riempito l’area del festival come nei giorni precedenti, pronto a godere fino all’ultimo di una giornata all’insegna della musica e della spensieratezza, culminata con l’attesissimo set di Fisher.
Il gran finale del Nameless Festival 2026
“Il Nameless è una tappa fissa per me da anni. Nulla può trattenermi dal venire qui!”, ha dichiarato un giovane che partecipa al festival da cinque anni. Anche i visitatori stranieri hanno condiviso lo stesso entusiasmo: “È un momento di spensieratezza; il lungo viaggio ne vale la pena. Qui non pensiamo a nulla, nemmeno alle ore che ci aspettano dopo”, ha raccontato un gruppo di amici provenienti dai Paesi Bassi.
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La musica ha iniziato a risuonare sul Ploom Stage fin dal primo pomeriggio, con Qobra, seguito da MPH, Tony Romera e il duo italiano Merk & Kremont. In seguito si sono esibiti Zapravka e Chris Lorenzo, prima di dare il benvenuto al protagonista della serata, Fisher, salito sul palco alle 22:30 con un DJ set che ha coinvolto il pubblico fino alla mezzanotte.
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La Garnier Fructis Arena ha presentato una line-up variegata, fortemente orientata verso la scena pop e urban italiana. Ariana Strange ha aperto il programma, seguita da Heva, BELS, Lil Jolie, G. Mineiro e Mated & Ceejay. Nel tardo pomeriggio si sono esibiti Boro e Ludwig, mentre in prima serata il pubblico ha cantato insieme a Il Pagante, Clara e Sarah Toscano.
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Alta affluenza anche nella Red Bull Zone × Defected, dove gli amanti della house music hanno ballato sui set di Brugio, Isaac Carter, Olive F e Honeyluv. Con il calare del sole, sono saliti sul palco Luuk van Dijk e Nic Fanciulli, prima della chiusura affidata a Salomé Le Chat.
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Ora è tempo di bilanci: 90 mila le presenze, un fatturato di circa 6 milioni di euro e un indotto raddoppiato. Lecco ha dimostrato di saper gestire la sicurezza e la viabilità, offrendo un’esperienza unica a migliaia di giovani che hanno potuto vivere la città. Questo è già un grande successo.
Il bilancio ufficiale sarà pubblicato in seguito, ma i risultati sono già chiari: un evento ben riuscito che ha unito musica, turismo e territorio in un’unica grande esperienza.