Nonostante il caldo torrido di sabato 4 luglio 2026, il rione lecchese ha festeggiato con fervore il 60° anniversario del Gruppo Alpini di Acquate. Una giornata che ha celebrato sei decenni di volontariato, amicizia e impegno al servizio della comunità.
Il Gruppo Alpini di Acquate è dedicato al tenente Guido Orio, originario di Milano ma con forti legami nel rione, che si distinse nella Prima guerra mondiale per il suo coraggio. Cadde sul Pasubio nel 1916, difendendo la sua posizione fino all’ultimo. La sua figura è un simbolo di dedizione e sacrificio per le Penne Nere di Acquate.
GUARDA LA GALLERY (5 foto)





Le celebrazioni sono iniziate presso l’oratorio del rione, dove gruppi, cittadini e autorità si sono riuniti. Dopo il solenne alzabandiera, il corteo ha percorso le vie di Acquate accompagnato dalla Filarmonica “Giuseppe Verdi”, in un clima di partecipazione e identità condivisa.
Un momento di riflessione e celebrazione
È seguita la Santa Messa prefestiva, officiata da don Walter Magnoni, arricchita dai canti del Coro Grigna di Lecco.
GUARDA LA GALLERY (7 foto)







Durante l’omelia, don Walter Magnoni ha esortato gli Alpini a mantenere vivo il valore della preghiera, sottolineando l’importanza di trasmettere questi valori alle nuove generazioni.
«Gesù ci invita a custodire il valore della preghiera. Lo dice anche a voi, mentre celebrate il vostro sessantesimo anniversario, perché anche la preghiera è un valore da difendere e da trasmettere alle nuove generazioni.»
Presente alla cerimonia anche il sindaco di Lecco, Filippo Boscagli, che ha sottolineato l’importanza di questa celebrazione per l’identità del quartiere: «È una festa importante perché l’identità degli Alpini di Acquate è l’identità stessa del quartiere. Collaborano con il volontariato e la Protezione civile, rendendo Acquate un esempio di festa di popolo.»
Uno dei momenti più toccanti è stato il saluto dei rappresentanti del gruppo, Davide Invernizzi e Tiziano Rusconi, che hanno ripercorso la storia degli Alpini, rendendo omaggio a chi ha contribuito alla loro crescita.
GUARDA LA GALLERY (9 foto)









«Oggi celebriamo i 60 anni del Gruppo Alpini di Acquate. Il nostro primo pensiero va ai capigruppo che ci hanno preceduto, trasmettendo ai giovani l’insegnamento dei nostri Veci: “fare senza chiedere”. È grazie a loro che il gruppo è nato e si è sviluppato, portando alla realizzazione della nostra amata baita di Cavagiozzo.»
Non sono mancati i ricordi degli Alpini che hanno segnato la storia del gruppo, come Vittorio Rota, Franco Galli, Piero Carnovali e Fortunato Bana, figure sempre vive nella memoria del sodalizio.
Le loro parole si sono concluse con un messaggio emblematico: «Noi Alpini siamo una forza invisibile, ci mettiamo a disposizione della comunità con spirito di servizio e solidarietà. Ricordando gli insegnamenti dei nostri Veci, abbiamo il dovere di trasmettere questi valori alle nuove generazioni per costruire una società basata sul rispetto e sull’aiuto reciproco.»
GUARDA LA GALLERY (4 foto)




La cerimonia si è conclusa con le parole di Emiliano Invernizzi, presidente della Sezione ANA di Lecco, che ha ringraziato il Gruppo Alpini di Acquate e la comunità per il supporto e per il traguardo raggiunto. Ha ribadito l’importanza di non dimenticare le radici e i valori alpini, rendendo omaggio ai caduti e ai Veci che hanno costruito la storia del gruppo, e rivolgendo un pensiero ai giovani volontari che rappresentano il futuro.
Sessant’anni rappresentano più di una semplice ricorrenza; sono il racconto di una comunità che si identifica nei propri Alpini, un legame profondo tra memoria, impegno e presenza costante. Ad Acquate, la penna nera è sinonimo di identità, appartenenza e futuro.
Mario Stojanovic