Domenica scorsa si è tenuta l’annuale Festa di primavera. Il parco Serraglio di Carvico si è riempito di giochi, iniziative e gazebi.

La primavera sboccia nel parco

La giornata è iniziata presto. Dopo l’alzabandiera a cura del capogruppo alpini sezione Carvico, Gianmario Brembilla, alcuni bambini delle scuole primarie di Ponte San Pietro hanno potuto visitare il museo all’interno del parco. Giuseppe Mazzola, facente parte del gruppo genitori delle scuole Caterina Cittadini, ha organizzato, supportato dagli altri genitori, un momento all’insegna del rispetto. <Il tema dell’anno scolastico è stato il rispetto e portare i nostri figli tra alpini e natura ci è sembrata un’ottima idea – ha spiegato il papà – I bambini, durante la mattina, hanno letto un testo scritto da loro dedicato agli alpini>. Il testo ricordava l’importanza del rispetto delle tradizioni e della natura. Dopo la visita guidata tutti insieme hanno preparato un pic-nic e festeggiato l’arrivo della primavera.

Giochi e momenti culturali

Presenti anche le associazioni carvichesi. Avis, Aido, i cinghiali dell’isola ed il club barbe e baffi. Inoltre gonfiabili, giochi di squadra e momenti ludici.  Nel pomeriggio i cinghiali hanno organizzato delle piccole sfide per i bambini mentre il club delle barbe ha creato un’irriverente sfilata. Anche i pittori del paese hanno esposto le loro opere nel corso della giornata.

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Modelli in esposizione

La casa degli alpini, oltre alla visita dei bambini, ha ospitato un’esposizione di modellismo. Il proprietario dei modelli, Giordano Negri, ha mostrato le moltissime varietà di questa passione. <Insieme ad un gruppo di appassionati abbiamo deciso di partecipare a questa giornata. Abbiamo un negozio di modellismo dal 1972 e grazie ad amici e clienti possiamo esporre molti modelli diversi tra loro>.

Il sorriso degli angeli

Ad organizzare la festa è stata l’associazione il sorriso degli angeli. Da anni il gruppo sostiene le famiglie con fragilità. <Da quando è morta la figlia di una nostra cara amica abbiamo deciso di lottare. La piccola Valentina aveva una malattia complessa e purtroppo ci ha lasciati troppo presto. Così è iniziato tutto. Il nostro progetto più importante è la creazione di libri in comunicazione aumentativa. Questi volumi possono aiutare molto i bambini diversamente abili – hanno spiegato i membri dell’associazione – Creando un pomeriggio di festa speriamo di poter coinvolgere più persone possibili e restare in contatto con le realtà del territorio>.