Energia, mobilità, territorio: l’associazione  La Semina aiuterà Lario Reti Holding, Acel Energie e Silea a delineare i possibili scenari futuri del Lecchese. L’accordo di collaborazione  tra l’associazione di promozione sociale meratese e le tre primarie aziende di servizi primarie del lecchese  è ufficialmente stato siglato questo pomeriggio a Villa Locatelli, sotto l’egida della Provincia.

Il network de La Semina

“Penso al teleriscaldamento ed altri temi caldi che nel nostro territorio hanno prodotto discussione e fermento. Ma è importante parlarne con cognizione di causa. Approfondire per capire da un punto di vista scientifico gli scenari e gli sviluppi futuri”. Così il presidente della Provincia Flavio Polano. La Semina è sembrata il soggetto più adatto cui affidare il compito di attuare questi approfondimenti. Dal 2006 il sodalizio svolge un’intensa attività culturale improntata all’eccellenza, finalizzata alla divulgazione dei saperi e della buone pratiche.  Fa questo invitando illustri personalità del mondo accademico, organizzando eventi, proponendo progetti, coinvolgendo amministrazioni comunali, università e imprese, scuole e associazioni. Una rete territoriale, ma non solo.

L’eccezione del Lecchese

“Il nostro territorio costituisce un’eccezione positiva per la sua capacità di mettere in corrispondenza tessuto produttivo, mondo accademico e politica. realtà che di solito sono in contraddizione, qui costruiscono progetti in sinergia. Accade anche altrove ma qui succede con maggiore frequenza” ha detto Stefano Covino, presidente de La Semina. “Questo è un progetto culturale, che propone una riflessione su grandi temi che coniugano questioni tecnico scientifiche. Non si tratterà di organizzare lezioni accademiche, ma di suscitare interazioni con le realtà sociali”.

“In genere vi è la tendenza a tenere separate accademia e impresa, ma nel nostro caso, in mezzo, c’è un territorio vivo e dinamico che interagisce” ha ribadito Pierangelo Marucco.  Il compito de La Semina sarà quello “di metter fuori il periscopio, per andare oltre il contingente e intercettare l’orizzonte”.

Cinque tavoli di discussione

In pratica si costituiranno cinque tavoli di studio composti da esperti. Coordinati da un comitato scientifico, si dedicheranno ad approfondire altrettanti temi: smart cities, mobilità elettrica sostenibile, edilizia ecosostenibile, strategie e tecniche di produzione e fornitura dell’energia sul territorio,  scenario globale dello sviluppo sostenibile nel futuro più o meno prossimo.

L’obiettivo è di produrre studi, ma anche di organizzare tavole rotonde con la cittadinanza in modo da avere un feed back costante. Che potrà essere anche un ritorno operativo nella misura in cui verranno coinvolti i soggetti direttamente interessati, aziende in primis.

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Lario Reti Holding, Acel Energie e Silea sono impegnate nel progetto in qualità di sponsor, ma non solo. Sosterranno l’iniziativa coprendone le spese (20mila euro).

I 40 milioni di Lario Reti

“Lario Reti è un’azienda tra le più energivore, con una bolletta di 12 milioni l’anno. Certo abbiamo ottimizzato i costi, ma vogliamo capire come si può fare di meglio. Il consigliere di amministrazione Marco Canzi ci ha proposto l’incontro con La Semina e ne è nato un ragionamento” ha spiegato Lelio Cavalier Presidente della holding. “Dopo il conferimento in Acsm Agam, siamo al punto in cui i nostri Comuni soci si chiedono se abbia senso restare in una società che produce utili. Ebbene nel piano industriale sono stati previsti 40 milioni di investimenti in quattro settori che attengono lo sviluppo sostenibile del territorio. Sta alle amministrazioni comunali trovare la forma per attuare questi investimenti”. Il progetto con la Semina dovrebbe fornire un aiuto in questo senso.

Silea, l’azienda “che butta via l’energia”

Diverso punto di partenza per Silea. “Siamo un’azienda che produce energia. E una parte di questa, inutilizzata, viene pure buttata via” ha sintetizzato il presidente Mauro Colombo. “Finora se Silea aveva bisogno di approfondire un tema realizzava da sé la ricerca. Abbiamo bisogno di comprendere come le esigenze energetiche del territorio siano cambiate e stiano cambiando. L’edilizia ha migliorato l’efficienza energetica degli edifici. Magari il teleriscaldamento che abbiamo in progetto potrebbe arrivare a riscaldare l’intera Lecco”.

Il ruolo del pubblico: spingere al futuro

“Lo studio serve a chiarire le idee, capire quali le reali esigenze del territorio, programmare. Vogliamo sapere quali novità offre la tecnologia, che muta ogni giorno ed è sempre più efficiente. Capire quali sono le più adatte al territorio,  quali le più economiche” questi i propositi elencati da Giovanni Priore, presidente di Acel Energie. “Ci occupiamo già da tempo di smart cities. Abbiamo realizzato impianti fotovoltaici, distributori di auto-metano, progettiamo di installare sul territorio novanta colonnine di ricarica per i mezzi a trazione elettrica, almeno uno per ogni comune. Ogni volta il problema sul tavolo è: chi parte per primo? chi dà l’esempio. Restiamo convinti che l’ente pubblico debba spingere verso quello che sarà il futuro”.

E il ruolo della Provincia di Lecco in questo senso è più che chiaro.