Don Giorgio De Capitani contro Matteo Salvini. Nuovo atto. Dopo il botta e risposta tra l’ex parroco di Monte di Rovagnate e il neoministro dell’Interno, il sacerdote ha soffiato nuovamente sulla polemica sfidando a viso aperto proprio il leader leghista che ieri aveva chiesto ai militanti del Carroccio di “pregare per questo prete”.

Don Giorgio De Capitani sfida Salvini

“Matteo Salvini invita a pregare per me… Ti ringrazio, ne ho veramente bisogno per ottenere ancora più forza per combatterti, sempre sul piano politico. La tua persona non mi interessa. Già che ci siamo: il prossimo 10 luglio ti presenterai finalmente presso il Tribunale di Lecco, oppure sposterai ancora l’udienza? Ti aspetto, e ti riserverò qualche bella sorpresa. Su, un po’ di coraggio: affrontami viso a viso”. Questo il messaggio di sfida rivolto dal sacerdote a Salvini, che come noto ha tempo fa querelato per diffamazione l’ex parroco di Monte salvo poi non presentarsi alle udienze in Tribunale, costringendo i giudici a vari rinvii.

“Fuori i leghisti dalle chiese”

A scatenare le polemiche di questi giorni è stato un intervento di don Giorgio alla trasmissione di Radio 24 La Zanzara. “Salvini si dice cristiano, ma è un blasfemo. Bisogna scatenare una guerra civile, bisogna mandare via i barbari dall’Italia, i razzisti. Fuori. Che vadano dove vogliono andare. Ma non in Italia. Una nazione che è sempre stata civile. Oggi abbiamo la disumanità, il Male. Certo tutti diciamo che esiste solo una razza, la razza umana. Tranne alcuni che non appartengono a questa razza umana. che sono i leghisti, che sono barbari. Salvini in primis” aveva affermato il sacerdote. Scatenando per altro numerosi commenti di indignazione da parte dei leghisti del territorio, ma non solo.

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