“Curvone della morte”: Villa Locatelli vieta la svolta a sinistra sulla Provinciale a Calco. Dopo l’ultimo tragico incidente di sabato scorso, costato la vita a Gianni Rindone, 83 anni, che a bordo della sua Jaguar, dopo essere stato urtato da una Volkswagen Touran uscita dallo stop di via San Giorgio ha sbandato ed è finito frontalmente contro un tir, la Provincia ha deciso di impedire agli automobilisti diretti da Lecco verso Merate, di svoltare in direzione Arlate. Il provvedimento è stato ufficializzato ieri, venerdì 22 marzo 2019, durante il Consiglio Provinciale.

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Il “Curvone della morte” di Calco

Il presidente Claudio Usuelli ha sottolineato che il  25 gennaio scorso, proprio in Provincia si era  tenuto un incontro al quale avevano partecipato l’ex consigliere provinciale delegato alla mobilità Mauro Galbusera, il sindaco Stefano Motta e l’ingegner Angelo Valsecchi del settore strade di Villa Locatelli. La richiesta era di provvedere alla messa in sicurezza del tratto stradale. “Io ho  subito manifestato l’idea che per ridurre la pericolosità occorre anzitutto  indurre gli automobilisti al rispetto del Codice stradale –  ha sottolineato Usuelli – La soluzione secondo me è quella di vietare le svolte a sinistra”.

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Villa Locatelli vieta la svolta a sinistra sulla Provinciale

In questo mese e mezzo  il presidente si è confrontato con l’ing Valsecchi.  “La conclusione è che va anche bene firmare un accordo di programma, ma senza avere i soldi per realizzare l’intervento è come avere carta straccia in mano. La cosa migliore in questo momento è vietare la svolta a sinistra. Ci sono due rotonde a monte (quella di Calco) e a valle (soprannominata rotonda Mescal, all’altezza della deviazione per Brivio) che consentono questo”.

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Il progetto

Proprio Valsecchi è intervenuto per illustrare il possibile intervento di messa in sicurezza che prevede di   realizzare una barriera in new jersey in corrispondenza di via San Giorgio che impedisca di svoltare a sinistra e altre manovre di attraversamento. “Le Amministrazioni comunali a volte modificano la viabilità senza tener conto della viabilità provinciale” ha commentato aggiungendo inoltre che  “Se riusciamo ad imporre manovre semplici che evitano l’attraversamento della carreggiata, aumentiamo la sicurezza, anche per i pedoni”.
La soluzione potrebbe trovare realizzazione nel giro di un paio di mesi.