Martedì 21 aprile 2026, presso il Palazzo del Commercio di piazza Garibaldi, è stato presentato il nuovo report sulla rilevazione dei prezzi del mercato immobiliare di Lecco e della sua provincia.
Questo incontro ha messo in luce, oltre agli interventi istituzionali e tecnici, l’andamento di un mercato locale in costante evoluzione.
Il mercato immobiliare lecchese: domanda in crescita e nuove dinamiche
La serata è stata inaugurata dal presidente di Confcommercio Lecco, Antonio Peccati, che ha ringraziato gli operatori e i partner per l’impegno profuso e la qualità del lavoro svolto. Ha inoltre evidenziato l’interesse crescente dei giovani nel settore, i quali mostrano approcci differenti rispetto al passato.
Tra i contributi tecnici, il notaio Guido Brotto ha analizzato le nuove frontiere delle compravendite, compreso l’uso delle criptovalute. Sebbene si tratti di uno strumento emergente, ha avvertito che la sua applicazione è ancora limitata e richiede attenzione per i rischi di volatilità, tracciabilità e normativa. “La fase sperimentale è superata – ha affermato – ma non siamo ancora in un mercato di massa”. In ogni caso, il professionista resta un punto di riferimento fondamentale in un contesto sempre più complesso.
Un quadro riflesso anche nelle dinamiche economiche illustrate da Roberto Lorusso, secondo cui il mercato immobiliare si muove in equilibrio, sostenuto da tassi considerati “sani” (intorno al 2-3%) e da una domanda che, sebbene più cauta, rimane attiva. “Il cliente oggi è più indeciso e informato – ha commentato – e cerca consulenze piuttosto che vendite.”
Entrando nel dettaglio del territorio lecchese, emergono segnali incoraggianti. I dati indicano un mercato robusto, capace di evitare bolle speculative e di mantenere una crescita costante. La provincia ha registrato un incremento dell’8,62%, avvicinandosi alle 5mila compravendite, con Lecco città che si conferma l’area più stabile.
Il quadro generale descrive un mercato attivo ma sempre più selettivo. Il trilocale permane la tipologia più richiesta, seguito dai bilocali in aumento, grazie alla vocazione universitaria e turistica della città. Il budget medio si attesta attorno ai 200mila euro, ma una parte della domanda trova difficoltà nel reperire soluzioni adeguate: il problema principale non è tanto l’acquisto quanto la locazione, con un’offerta insufficiente rispetto alle richieste.
Lecco sta subendo anche una trasformazione geografica: sempre più attrattiva per chi proviene da fuori, registra flussi in ingresso in particolare dall’area milanese. Allo stesso tempo, alcuni residenti si spostano verso zone limitrofe in cerca di soluzioni più indipendenti o accessibili.
Il mercato è trainato soprattutto dalla zona lago, attualmente la più performante grazie alla forte spinta del turismo e della domanda internazionale. Località come Mandello del Lario vedono una richiesta elevata, mentre l’offerta rimane limitata, con prezzi in costante crescita e un mercato composto per circa l’80% da acquirenti stranieri. Questo cambiamento segna anche un’evoluzione nella percezione: “Non siamo più i cugini di serie B di Como”, è stato sottolineato.
In città, i quartieri più dinamici sono il centro, Germanedo e Pescarenico, quest’ultimo favorito dalla vicinanza al polo universitario. La presenza di nuovi cantieri sta orientando parte della domanda verso l’immobile nuovo, con implicazioni sui valori dell’usato. Resta elevata l’attenzione per le zone adiacenti alla stazione, strategiche per chi lavora a Milano, nonostante alcune criticità legate alla sicurezza.
Intorno al capoluogo, la Brianza lecchese (Malgrate, Oggiono, Valmadrera) continua a risultare attrattiva per chi cerca villette e indipendenza, mentre il Meratese beneficia della sua posizione strategica tra Milano e le aree turistiche, richiamando sempre più acquirenti dal capoluogo lombardo e dalla Brianza.
Le aree montane stanno vivendo una trasformazione: in Valsassina aumenta il peso delle prime case, che in alcune zone raggiungono il 70%, mentre il mercato delle seconde case è ancora vivace, sostenuto in particolare dai milanesi. La situazione è più articolata in Val San Martino, dove la vicinanza a Lecco e prezzi più accessibili continuano ad attrarre famiglie e investitori.
In sintesi, il mercato immobiliare lecchese si conferma dinamico e in evoluzione, sostenuto da una domanda diversificata e nuove opportunità di investimento, in particolare nel settore turistico. Le prospettive rimangono positive: secondo gli operatori, nei prossimi anni il territorio potrebbe registrare una crescita ancora più marcata, consolidando il proprio ruolo nel panorama immobiliare lombardo.
