Corenno Plinio a pagamento? Lanciata la petizione per dire no. “Firmiamo No alla chiusura del borgo medievale di Corenno Plinio, sul lago di Como in provincia di Lecco, paesino meraviglioso e pubblico!”. Inizia così la raccolta firme  su change.orgda Eleonora Cedro e indirizzata a Provincia di Lecco,Regione Lombardia, Soprintendenza Lombardia e Ministero dei Beni Culturali. Una iniziativa che sostanzialmente ha l’obiettivo di opporsi alla decisione dell’Amministrazione comunale di Dervio, guidata dal sindaco Stefano Cassinelli, di imporre dal prossimo 29 marzo un biglietto a pagamento per poter entrare nel suggestivo borgo del Lario orientale.

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Corenno Plinio a pagamento? Lanciata la petizione per dire no

“Il comune di Dervio vuole privatizzare il paese facendo pagare un ticket d’ingresso, (5€?) posizionando nella piazza la biglietteria e incanalando i turisti tramite cancelli, dire che è una cosa ingiusta è legittimo, ci privano della nostra libertà privatizzando un paese sul suolo pubblico vogliamo che rimanga libero a tutti e gratuitamente non utilizzato per lucrare sulle spalle dei turisti che già aiutano il turismo sul lago, grazie alla loro presenza! Il Sindaco dice che per accrescere il turismo bisogna creare posti di lavoro, in realtà proprio l’opposto, questo sarà un deterrente al turismo, noi abitanti (nemmeno avvisati) non abbiamo i parcheggi d’estate oltretutto il comune ha messo una parte di parcheggi a pagamento così da penalizzare gli abitanti del borgo, che tra l’altro non sono nemmeno stati interpellati ne avvisati, nessun atto pubblico sul fantomatico sito albo pretorio del comune. .. amministrazione trasparente!!!” si legge nella testo della petizione.

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Le adesioni a “Corenno libera”

Al momento sono oltre 200 le persone che hanno già aderito alla raccolta firme chiedendo “l’intervento Provincia di Lecco, Regione Lombardia, Ministro Beni culturali e Turismo  e soprattutto a SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA BELLE ARTI E PAESAGGIO di Milano perchè che fermino la chiusura di un paese pubblico sul territorio italiano”.

Il sindaco

C’era da aspettarsi che l’iniziativa potesse suscitare discussione e ne è consapevole alche il primo cittadino che ha già dichiarato: “Se non funziona si torna indietro. Se dovesse succedere ne avremo guadagnato un borgo ben allestito che resterà alla comunità”.

 

(Nella foto di copertina una immagine di Corenno utilizzata per lanciare la petizione)