Lecco, sindacati in azione

Contrattazione sociale a Lecco: sindacati propongono focus su casa, sanità e servizi per il triennio 2026-2028

CGIL, CISL e UIL del Lario presentano proposte ai Comuni per affrontare invecchiamento attivo, fiscalità e digitalizzazione: "Necessario un dialogo concreto per migliorare la vita dei cittadini"

Contrattazione sociale a Lecco: sindacati propongono focus su casa, sanità e servizi per il triennio 2026-2028

Un dialogo costante e costruttivo con le amministrazioni locali per migliorare concretamente le condizioni di vita delle persone. Questo è l’obiettivo della contrattazione sociale territoriale promossa da CGIL Lecco, CISL Monza Brianza e UIL del Lario.

La Piattaforma 2026-2028, che raccoglie progetti e proposte da presentare ai Comuni e alle istituzioni sovraterritoriali del Lecchese, è stata illustrata dai rappresentanti sindacali e dai responsabili delle sezioni pensionati, sempre attivi in questo percorso di collaborazione.

Durante l’incontro presso la Camera del Lavoro di Lecco, sono stati presentati i punti chiave della piattaforma di contrattazione per il triennio 2026-2028, basata su tre principi fondamentali: equità, solidarietà e sostenibilità.

Obiettivi della contrattazione sociale

“L’attività di interlocuzione – ha dichiarato il neo segretario generale della CGIL Lecco, Fabio Gerosa – non intende criticare i sindaci o i bilanci comunali, ma piuttosto costruire un confronto reale per rispondere alle esigenze dei cittadini”.

Tra i temi in agenda spicca quello del diritto alla casa, come evidenziato da Mirco Scaccabarozzi, segretario generale della CISL Monza Brianza Lecco. “In attesa del Piano Casa, che sembra essere scomparso dall’orizzonte del Governo, ci aspettiamo una rivalutazione delle disponibilità nell’edilizia pubblica. La ristrutturazione deve diventare centrale, così come una revisione delle liste di assegnazione”.

È fondamentale anche incentivare i Comuni a promuovere il canone concordato attraverso agevolazioni fiscali e a includere nei nuovi strumenti urbanistici una quota per l’edilizia convenzionata.

Un altro aspetto rilevante è la sicurezza, che non deve essere affrontata con un approccio securitario, ma attraverso investimenti in aree degradate, miglioramento dell’illuminazione pubblica e spazi che favoriscano la socialità.

In questo contesto, si pone anche il tema dell’invecchiamento della popolazione, con la previsione che entro pochi anni gli over 65 rappresenteranno circa il 30% dei residenti in provincia di Lecco. “È cruciale garantire agli anziani la possibilità di invecchiare attivamente, sia mentalmente che fisicamente – ha sottolineato Pinuccia Cogliardi, segretaria di SPI CGIL –. Non è solo un diritto individuale, ma un investimento per la società. Un territorio che si prende cura dei propri anziani è più coeso e sostenibile”.

Secondo il sindacato dei pensionati, l’invecchiamento attivo dovrebbe diventare una politica pubblica integrata nei servizi sociali e sanitari dei Comuni. “È fondamentale promuovere socialità e accesso ai servizi, affrontando il problema delle barriere architettoniche, ancora troppo diffuse nei centri urbani e negli edifici pubblici. Interventi su marciapiedi, trasporti e spazi pubblici sono essenziali”.

Il fine è prevenire l’isolamento e la fragilità sociale, valorizzando il ruolo attivo degli anziani attraverso volontariato e attività culturali. “Una città a misura di anziano è, in effetti, una città migliore per tutti: più accessibile e attenta ai bisogni di tutti i cittadini”.

Collegata a questa tematica, come evidenziato da Enrico Civillini, segretario generale della FNP CISL, c’è anche la questione della sanità. “Invitiamo le amministrazioni a potenziare i servizi per la non autosufficienza, ridurre le liste d’attesa e migliorare i servizi per la salute mentale”.

Inoltre, si discuterà di conciliazione vita-lavoro: “Le necessità legate ai ritmi lavorativi non devono diventare un ostacolo per le famiglie che desiderano continuare a risiedere nel nostro territorio”, ha affermato Fabio Gerosa.

Un altro tema cruciale riguarda la fiscalità. Dario Esposito, segretario generale della UIL del Lario, ha dichiarato: “Collaboriamo con le amministrazioni per rendere concreto l’articolo 53 della Costituzione sulla progressività fiscale, verificando che tariffe ed esenzioni basate sull’ISEE siano realmente accessibili per i cittadini”.

Infine, si è discusso anche della facilitazione digitale, in particolare per gli anziani. “I punti di aiuto attivi in 25 Comuni, dove i facilitatori supportano le persone con pratiche come l’attivazione della carta d’identità elettronica, sono essenziali. Tuttavia, questi sportelli chiuderanno entro giugno. Dobbiamo affrontare questa situazione con i Comuni, proponendo corsi di alfabetizzazione informatica e sviluppando la figura dei custodi sociali come punti di riferimento per i cittadini”.