Continua ad essere mediocre la qualità dell’aria nella provincia di Lecco. C’è solo un Comune della nostra zona in cui l’aria risultia accettabile: Merate. A renderlo noto, tramite il suo sito ufficiale, è Arpa Lombardia, l’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente.

La mediocre qualità dell’aria lecchese

Sul sito sono riportati gli indicatori giornalieri richiesti dalla normativa vigente per ciascun inquinante monitorato. L’ozono nel lecchese, sia considerando il livello massimo giornaliero delle medie orarie che quello massimo giornaliero delle medie su 8 ore, continua ad allarmare. I dati nei Comuni considerati oscillano tra 130 µg/m3 e 150 µg/m3. Tutto questo rende mediocre la qualità dell’aria. Un solo Comune fa eccezione: Merate, la cui qualità è considerata da Arpa accettabile con una media di 121 µg/m3.

Cos’è l’ozono?

L’ozono è un gas naturale che si forma normalmente nella stratosfera, lo strato dell’atmosfera terrestre che si estende dai 10-15 Km fino a 30 Km circa. La sua presenza qui risulta di fondamentale importanza per la vita sulla terra, in quanto fornisce un eccellente schermo in grado di filtrare le radiazioni ultraviolette (UV), potenzialmente cancerogene. I gas inquinanti prodotti dall’uomo, tra i quali soprattutto il Freon (usato principalmente come propellente per le bombolette spray) e l’ossido di azoto (NO, prodotto dai motori degli aerei) si propagano nella stratosfera e favoriscono la diminuzione dell’ozono, portando ad un assottigliamento dello strato di ozono stratosferico (“buco dell’ozono”).

Quali sono gli effetti sulla salute?

L’ozono troposferico costituisce una componente importante dello smog fotochimico; essendo un forte ossidante, è in grado di attaccare i tessuti dell’apparato respiratorio anche a basse concentrazioni, provocando irritazione agli occhi e alla gola, tosse e riduzione della funzionalità polmonare. La maggior parte di questi effetti sono a breve termine e cessano una volta che gli individui non sono più esposti ad elevati livelli di ozono, ma è noto che possano sussistere anche danni derivati da ripetute esposizioni di breve durata, come l’accelerazione del naturale processo di invecchiamento della funzione polmonare.

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Ecco i dati dei vari Comuni

Meteo inquinanti

Le previsioni meteo dei prossimi giorni non sembrano apportare alcun cambiamento all’inquinamento dell’aria, ad eccezione di sabato: le condizioni sembrano poter favorire un accumulo di inquinanti. Infatti, secondo Arpa: “Un flusso di umide correnti occidentali continua ad interessare la Lombardia, dove persistono condizioni di spiccata variabilità con rovesci diffusi soprattutto lungo la fascia Prealpina e brevi sconfinamenti anche sulla pianura. Oggi e domani la maggiore copertura nuvolosa unita alla leggera ventilazione ed alle precipitazioni garantirà condizioni neutre o variabili nel corso della giornata, sia per gli inquinanti primari sia per quelli secondari; al più condizioni debolmente favorevoli all’accumulo venerdì 13. Sabato 14 il debole promontorio anticiclonico in espansione verso la regione offrirà condizioni di maggiore stabilità atmosferica, con prevalenza di sole e isolati rovesci pomeridiani confinati per lo più ai rilievi; condizioni dunque favorevoli all’accumulo degli inquinanti primari e secondari (Ozono). Domenica 15 l’avvicinamento di una saccatura atlantica determinerà un aumento dell’instabilità specie tra il pomeriggio e la sera, unito ad un rinforzo della ventilazione, con condizioni neutre o variabili nel corso della giornata”.