Conti correnti bloccati, salta la festa della Lega. Succede nel Lecchese e in particolare sul Lago. La decisione del tribunale del Riesame di Genova che lo scorso 6 settembre ha dato il via libera al sequestro dei 49 milioni di euro al Carroccio ha infatti costretto gli organizzatori della prima edizione della Riviera Fest che sarebbe dovuta andare in scena a Bellano a cancellare l’evento.

Salta la festa della Lega a Bellano

La manifestazione, in programma per fine settembre (il 28 e 29)  e promossa dalla Sezione Lega /Lega Lombarda Riviera e Val d’Esino  non si farà. O per lo meno, al momento è rinviata a data da destinarsi. Ad annunciarlo, con un post su facebook, è stato uno degli organzatori.

Nogara spiega i retroscena

A spiegare i retroscena della vicenda è Flavio Nogara, ex segretario provinciale della Lega ed ex consigliere regionale. Secondo Nogara lo stop ai festeggiamenti è direttamente riconducibile al congelamento dei fondi del partito. Stiamo parlando dei 49 milioni di euro che, secondo  l’accusa, sarebbero il frutto della maxi truffa ai danni dello Stato che il senatore Umberto Bossi e l’ex tesoriere Francesco Belsito avrebbero orchestrato. Il tutto  per ottenere indebitamente i rimborsi elettorali. “Non possiamo più permetterci di toccare soldi della Lega – conferma Nogara . “Nessuna sezione è nelle condizioni di farlo. E non possiamo neanche decidere di finanziare autonomamente le iniziative. Se donassimo dei fondi verrebbero bloccati. Per la festa abbiamo inizialmente pensato di coinvolgere delle associazioni, ma non ci è sembrato giusto”.

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Tanti “vip” attesi

Tanti i vip che erano attesi sulle sponde lecchesi del Lario. Da Grimoldi a Sertori, senza dimenticare il governatore di Regione Lombardia Attilio Fontana. “Non solo ma il nostro leader Matteo Salvini non aveva ancora confermato ma il suo arrivo era davvero molto probabile. Comunque siamo sereni. La speranza è che la situazione si possa sbloccare. Noi ne siamo convinti. Non si può fermare e paralizzare l’attività del primo partito d’Italia”.

Il ricorso in Cassazione

Una convinzione, quella di Nogara che si basa anche sulle notizie delle ultime ore. I legali della Lega, gli avvocati Giovanni Ponti e Roberto Zingari hanno infatti annunciato di aver formalmente presentato un ricorso in Cassazione contro la decisione dei giudici genovesi.