Sagra

Confermata la Sagra delle Sagre: attesa per le proposte di gestione

Entro la fine del mese sarà svelato l'operatore scelto per l'organizzazione della manifestazione

Confermata la Sagra delle Sagre: attesa per le proposte di gestione

La Sagra delle Sagre è confermata. Questo è il dato certo riguardo a una delle manifestazioni più attese della Valsassina, mentre resta da chiarire chi si occuperà della sua organizzazione nei prossimi anni. Attualmente, la Comunità Montana sta valutando tre proposte. Entro la fine del mese si conoscerà l’aggiudicatario del nuovo appalto pluriennale, il quale include anche altre manifestazioni lungo tutto l’arco dell’anno. Questa decisione risulta cruciale, poiché influenzerà non solo l’organizzazione dell’evento principale, ma anche la programmazione delle iniziative nella valle.

Situazione attuale sulla Sagra delle Sagre

In questo contesto, fanno notizia anche alcune importanti assenze. Tra i soggetti che hanno scelto di non partecipare alla gara ci sono nomi di rilievo nell’organizzazione di eventi sul territorio: Ferdinando Pucci Ceresa, storico presidente della Sagra; Alberto Fumagalli, fondatore del Nameless Festival, e Lariofiere. Queste realtà, con una solida esperienza, hanno deciso di non partecipare alle condizioni stabilite dal bando.

Il presidente di Lariofiere, Marco Galimberti, ha chiarito la posizione del polo fieristico: «Non eravamo a conoscenza delle aspettative, dato che ci è stato presentato un bando per quattro eventi in tre anni, e in tre giorni avremmo dovuto decidere».

I tempi ristretti hanno reso difficile elaborare una proposta strutturata: «Non c’era il tempo di coinvolgere altri attori. Siamo nuovi e stiamo lavorando per consolidare le nostre manifestazioni a Erba; il CdA ha preferito focalizzarsi su questo».

Tuttavia, questa scelta non esclude future collaborazioni: «Non chiudiamo le porte, ma dobbiamo sempre agire in modo prudente».

Anche Fabio Dadati, ex presidente di Lariofiere, ha commentato la situazione, sottolineando che in passato c’era stato un interesse concreto: «Avevamo manifestato la volontà di supportare la Sagra, poiché eventi come Agrinatura e la Fiera dell’Artigianato hanno vari punti in comune, anche tra gli espositori. Avrebbe rappresentato un’opportunità per garantire continuità alle attività estive di Lariofiere».

Questa proposta, tuttavia, avrebbe richiesto una pianificazione dettagliata, soprattutto considerando le richieste del nuovo bando.

Più critico è stato il parere di Riccardo Benedetti, il quale ha evidenziato che «chi ha redatto il bando lo ha fatto senza una piena comprensione della situazione», notando come i soggetti più esperti abbiano deciso di ritirarsi.

Questa osservazione mette in luce le difficoltà di un passaggio organizzativo complesso. Una visione differente è quella di Giovanni Arrigoni Battaia, ex sindaco di Barzio, che considera positiva la scelta di individuare un operatore in grado di gestire più eventi durante l’anno, ritenendola un’opportunità per aumentare l’attrattiva della Valsassina.

Un approccio che potrebbe contribuire a strutturare in modo più organico l’offerta turistica della zona.

Nel frattempo, tra gli amministratori locali regna un atteggiamento di attesa. Il sindaco di Barzio, Andrea Ferrari, ha dichiarato: «Sono contento che la Sagra si faccia, ora attendiamo di vedere quali proposte emergeranno».

Più diretto è stato il commento del sindaco di Pasturo, Pierluigi Artana: «La Sagra si farà, ed è già un buon risultato. Il bando è stato redatto in tempi brevi, ma non c’erano molte alternative. A fine mese saremo tutti più tranquilli. Essendo un affidamento pluriennale, ci sarà la possibilità di migliorare. Se dovessero sorgere criticità, potranno essere corrette nelle edizioni future».