Un “casus belli” il concerto dei Sol Quair cancellato da don Maurizio Mottadelli. L’evento, organizzato dall’associazione SS Giacomo e Filippo, con il contributo dell’Aete e il patrocinio dell’Amministrazione comunale, si sarebbe dovuto tenere domenica prossima 6 gennaio, giorno dell’Epifania. “Teatro” la chiesa parrocchiale di Ello, prestata nell’occasione dalla Parrocchia guidata dal decano della comunità pastorale.  Che però non ha più dato  il suo consenso. Motivo: nel repertorio di brani sottoposto alla sua approvazione figuravano canzoni “poco adatte”.

Lennon poco adatto ad una chiesa

A dare notizia della cancellazione è stato lo stesso coro gospel lecchese sulla sua pagina Facebook. Ecco il post dai toni amari per non dire polemici:

“Il concerto di Ello è stato ANNULLATO. Il Parroco, Don Maurizio Mottadelli, ritiene il nostro programma non adatto per una chiesa. In particolar modo i brani incriminati sono Xmas e Imagine di John Lennon . Tutto questo senza aver letto i testi, ma solo dopo aver visto gli autori. Interpellato al telefono, oltre ad aver dato come spiegazione quanto sopra scritto, le sue parole sono state: se il Comune vuole fare uno spettacolo, che lo faccia nelle sue sale. Ringraziamo il Decano di Oggiono per la sua lungimiranza”.

I commenti: “Imagine” canzone universale o atea?

L’annuncio  ha naturalmente avuto un seguito di commenti sullo stesso social. I più a dar ragione al coro lecchese e torto al parroco. Tra gli altri:  “Purtroppo ci si scontra con il limite umano: credo che Dio non abbia nessun problema ad accogliere nella propria casa persone che cantano e ascoltano i valori universali, ciascuno con il proprio credo e la propria sensibilità. Diceva Sant’Agostino:’Chi canta prega due volte’. Allora quale luogo più adatto di una chiesa?!”.

Ma c’è anche chi ha preso le parti di  don Maurizio, facendo notare che “Imagine” è “una canzone splendida, ma sostanzialmente animata da una concezione atea e anti-religiosa della vita, pur celebrando altri principi condivisibili come l’uguaglianza e la fratellanza. Cantata in una Chiesa, ha il sapore di uno sberleffo a Dio, senza possibilità di replica”.

E ancora: “Siete molto bravi, Sol Quair. Ma mi sento di dar ragione al parroco, senza tacciarlo di ottusità e scarsa apertura mentale: ha le sue buone ragioni nel non voler sentir cantare “Imagine” nella chiesa di Ello. Basta leggerne il testo per capirlo e credo che il don abbia fatto esattamente questo.  Occorre rispettare i punti di vista altrui, senza voler imporre a tutti i costi il proprio repertorio, soprattutto se si è invitati a farlo in casa d’altri. Se foste invitati a cantare in una moschea, cantereste “Oh, Happy Day”? Se foste invitati a cantare alla sede dell’Anpi, cantereste Giovinezza? Come dicevano i latini: est modus in rebus”.

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Il testo integrale di Imagine

Sol Quair ha replicato pubblicando il testo integrale di Imagine:

Immaginate che non ci sia alcun paradiso
Se ci provate è facile
Nessun inferno sotto di noi
Sopra di noi solo il cielo
Immaginate tutta le gente
Che vive solo per l’oggi

Immaginate che non ci siano patrie
Non è difficile farlo
Nulla per cui uccidere o morire
Ed anche alcuna religione
Immaginate tutta la gente
Che vive la vita in pace

Si potrebbe dire che io sia un sognatore
Ma io non sono l’unico
Spero che un giorno vi unirete a noi
Ed il mondo sarà come un’unica entità

Immaginate che non ci siano proprietà
Mi domando se si possa
Nessuna necessità di cupidigia o brama
Una fratellanza di uomini
Immaginate tutta le gente
Condividere tutto il mondo

Si potrebbe dire che io sia un sognatore
Ma io non sono l’unico
Spero che un giorno vi unirete a noi
Ed il mondo sarà come un’unica entità.

Le ragioni del parroco

«Nessun casus belli». Don Maurizio Mottadelli spiega le ragioni del suo diniego al repertorio presentato dai Sol Quair con molta pacatezza. «Da dieci anni a questa parte la Parrocchia, tramite il sottoscritto, rende disponibile la chiesa per il concerto organizzato dall’associazione Santi Giacomo e Filippo e dal Comune. Ogni anno chiedo di vedere prima il programma, perché la disponibilità è subordinata ad una normativa. Per tenersi in chiesa lo spettacolo deve essere assimilabile ad una elevazione musicale, in questo caso offrire un’occasione di meditazione sul Natale cristiano, che non è una festa di buoni sentimenti e basta come ormai si è portati a pensare. Per la nostra Chiesa l’uomo, l’umanità, non basta a se stessa, ma ha bisogno di un Salvatore, di Dio che si incarna, di Gesù che arriva nella notte di Natale». «Imagine» di John Lennon certamente «inneggia a valori universali quali la fratellanza, l’umanità». «E’ una canzone di grande significato, che avrò sentito mille volte, che mi piace, ma non ha in sé il messaggio del Natale cristiano» spiega don Maurizio. Per «Imagine» meglio uno spazio laico, che però ad Ello non c’è. «Sia chiaro che io non ho dato il mio assenso e poi l’ho ritirato. Io non l’avevo ancora dato quando mi hanno fatto vedere il repertorio» puntualizza il parroco.

Concerto posticipato a giugno, “all’aperto”

Intanto il concerto cancellato è stata “posticipato”. In un post pubblicato sempre su Facebook, i Sol Quair fanno sapere che si terrà nel prossimo giugno 2019, “all’aperto”.