Si prospetta una nuova vita per l’ex bocciodromo di Bellano, una rinascita che vede questo luogo come uno spazio al servizio del cittadino e dei suoi bisogni. Il Soccorso Bellanese infatti ha presentato una proposta di sponsorizzazione per la ristrutturazione della struttura sita in via Papa Giovanni XXIII. Proposta accettata nell’ultimo Consiglio all’unanimità da tutti i Consiglieri Comunali, con la concessione dell’immobile per 50 anni, e che dovrà solo attendere per concretizzarsi il 14 settembre, scadenza dei 30 giorni di pubblicazione per eventuali proposte alternative.

Comune e Soccorso bellanese in campo per la Casa della Salute

“Abbiamo proposto all’Amministrazione – spiega il Presidente del Soccorso Bellanese Paolo Rusconi – di ristrutturare lo stabile ex bocciodromo per un progetto complessivo volto a  offrire maggiori servizi sanitari e sociosanitari alla popolazione del nostro territorio. Rimarrà la nuova sala civica, mentre uno spazio verrebbe dedicato ad autorimessa per le ambulanze, liberando parcheggi che possono essere destinati al pubblico e consentendoci di tenere i mezzi in locali idoneeicon condizioni migliori, riscaldati e pronti all’uso. Un’ lteriore zona dell’edificio diverrebbe invece la “Casa della Salute” al servizio della popolazione, con 6 ambulatori e professionisti sanitari, medici ed infermieri”. 

“Crediamo fortemente in questa soluzione – spiega l’Assessore alla Persona del Comune di Bellano Jessica Vanelli – prevista e voluta nel nostro programma e che garantirà ai cittadini un luogo vicino dove potranno trovare risposte adeguate ai loro bisogni. Il Soccorso Bellanese, che ringraziamo e che ancora una volta si dimostra un’immensa fortuna per il nostro territorio, si fa promotore di un progetto davvero innovativo e di enorme impatto per i Bellanesi ma non solo, visto che offrirà servizi anche alle persone dei Comuni vicini”.

Polo d’integrazione tra i servizi sanitari e sociosanitari

“Come già avvenuto in questi mesi – continua l’Assessore Vanelli – dialogheremo con i diversi enti del territorio e con i medici per arrivare a realizzare un polo d’integrazione tra i servizi sanitari e sociosanitari, dove i diversi attori del sistema di assistenza si parlino e collaborino per offrire le soluzioni migliori per i nostri cittadini. Con quest’azione si potrà davvero potenziare l’offerta di salute sul nostro territorio e far vivere la popolazione in un luogo più sicuro e attento alle esigenze dei deboli e dei malati”.