Nella mattinata di martedì 26 maggio 2026, a Garlate, si è svolta una giornata significativa, destinata a rimanere nel cuore dei partecipanti. È stata l’ultima tappa del progetto “Colti-vi-viamo”, un’iniziativa che ha avvicinato i bambini dai 12 mesi agli 11 anni del Centro Prima Infanzia, della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria di Garlate alla coltivazione di orti didattici, realizzata in collaborazione con la cooperativa PASO e finanziata dal Comune di Garlate.
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Il significato di un orto a scuola
“Perché fare un orto a scuola?” Questa domanda ha rappresentato l’inizio di un’avventura educativa che ha rivelato il suo valore giorno dopo giorno, tra semi, attese e scoperte.
Coltivare un orto a scuola significa apprendere attraverso l’azione, il contatto diretto con la terra e il rispetto dei tempi naturali. Non si tratta solo di teoria, ma di un’esperienza concreta che arricchisce il sapere.
In questo contesto, i bambini hanno anche imparato a conoscere il proprio territorio e a comprendere il valore della comunità, sviluppando una consapevolezza di appartenenza a qualcosa di più grande.
Un percorso di crescita di otto mesi
Il progetto ha coinvolto bambini e insegnanti in un viaggio lungo otto mesi, articolato in due fasi: la preparazione del terreno, svolta tra ottobre e novembre 2025, e la cura quotidiana dell’orto, che si è protratta fino a giugno 2026.
Ogni foglia spuntata è stata una piccola vittoria, simbolo di pazienza e di piccoli traguardi condivisi.
Un orto accessibile a tutti
L’orto è stato creato in cassoni di legno: sei alla scuola primaria, due all’infanzia e uno al Garlabimbo. Questa scelta ha reso la coltivazione accessibile a tutti i bambini, permettendo loro di avvicinarsi alla terra senza limitazioni.
Negli spazi curati hanno trovato posto diverse coltivazioni, tra cui erbe aromatiche, cipollotti, bieta, basilico e insalate. Ogni pianta ha avuto una sua storia, seguita con attenzione dai bambini.
Ora, i frutti dell’orto porteranno a casa piccoli raccolti, trasformandosi in ricordi e orgoglio.
All’ingresso della scuola è stata inoltre realizzata un’aiuola con bulbi, frutto della collaborazione tra i bambini dell’infanzia e quelli della primaria, rappresentando un gesto simbolico di continuità e cura tra generazioni.
Imparare attraverso l’azione
L’orto scolastico si è rivelato un laboratorio educativo che ha unito diverse età, abbattendo le distanze tra insegnanti e alunni, e trasformando ogni attività in un’esperienza condivisa.
Qui si impara a rispettare i tempi della natura, a scoprire la diversità come una ricchezza e a lavorare in gruppo, costruendo relazioni autentiche con il cibo e il suo percorso fino al piatto.
Un nuovo inizio
La giornata conclusiva ha segnato non un epilogo, ma un nuovo inizio. Ogni orto, anche quando viene raccolto, lascia sempre un seme invisibile che continua a germogliare nei bambini, influenzando il loro modo di vedere e prendersi cura del mondo.
Il 26 maggio 2026 a Garlate non si è semplicemente celebrato un progetto, ma un approccio educativo più lento, autentico e umano.