Il bilancio della Colletta Alimentare nel Lecchese anche quest’anno è positivo: donati 40.185 kili di prodotti alimentari che verranno distribuiti da 25 enti del territorio.

Colletta Alimentare a Lecco: superata la soglia delle 40 tonnellate

Ancora una volta oltre la soglia delle 40 tonnellate; ancora una volta una corale mobilitazione, nonostante i tempi non semplici, attorno al semplicissimo gesto di solidarietà della Colletta Alimentare. Ieri, sabato 30 novembre, decine di migliaia di lecchesi hanno risposto positivamente allo slogan-appello della Fondazione Banco Alimentare: insieme per dar da mangiare a 1,5 milioni di persone ogni giorno.

Dati leggermente inferiori rispetto al 2018, ma comunque positivi

Nei 39 supermercati della provincia di Lecco che hanno aderito alla Giornata nazionale della Colletta Alimentare sono stati donati 40.185 kili di prodotti alimentari Tutti, nelle prossime settimane, verranno distribuiti alle migliaia di persone assistite da 25 enti e associazioni del Lecchese. La raccolta è stata leggermente inferiore a quella registrata l’anno passato, che raggiunse quota 42.221 kili, ma ancora una volta ha confermato la forza di una proposta in grado di sconfiggere individualismi e pregiudizi.

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Oltre 700 i volontari

Nel Lecchese hanno operato per la buona riuscita della proposta oltre 700 volontari “ufficiali”, come sempre affiancati da altre centinaia di persone – moltissimi gli studenti e gli insegnanti di scuole di ogni ordine e grado, senza dimenticare alpini e bersaglieri in congedo – che si sono messe a disposizione nel corso della giornata per partecipare in modo se possibile ancor più concreto alla Colletta. Il tutto, ovviamente, in modo libero e gratuito.

“E’ possibile una convivenza più umana e solidale”

“Ancora una volta – commenta Giovanni Panzeri, responsabile del Banco Alimentare per la zona di Lecco – abbiamo potuto toccare con mano la straordinaria disponibilità dei nostri concittadini e dei moltissimi immigrati che hanno voluto essere protagonisti della Colletta: insieme hanno dimostrato quanto tutti i pregiudizi e tutte le differenze anche sociali, etniche, religiose e politiche possano essere superati grazie ad un gesto concreto di carità, semplice e chiaro. La disponibilità a donare, e insieme ad accogliere il dono di una giornata come quella della Colletta, dice che è possibile una convivenza più umana e solidale”.