Il suono delle sirene, questa volta, non ha segnato un’emergenza, ma ha dato vita a un lungo e commosso applauso. Nel piazzale della caserma di Bellano, intitolata all’assistente Francesco Pischedda, le auto di servizio schierate in un picchetto d’onore hanno reso omaggio a Claudio Esposito, che dopo quarant’anni di servizio ha deciso di appendere la divisa al chiodo per godere della meritata pensione.
Lungo servizio e dedizione
Nato a Pozzuoli nel 1966, Esposito rappresenta una memoria storica per la Polizia Stradale. La sua carriera è indissolubilmente legata al territorio lariano, iniziata a Colico e proseguita, con il trasferimento della sottosezione, a Bellano.
I primi quindici anni sono stati caratterizzati da un’intensa attività sul campo, in particolare lungo la S.S. 36, che collega l’Alto Lago alle porte di Milano. Anni di pattugliamenti costanti, soccorsi ad automobilisti in difficoltà e gestione di incidenti spesso drammatici. Un lavoro che richiede robustezza e una sensibilità fuori dal comune, riconosciuta dai colleghi.
Negli ultimi venticinque anni, Esposito ha messo la sua esperienza al servizio della sottosezione di Bellano, operando all’ufficio verbali. Sebbene il suo ruolo fosse meno visibile, è stato fondamentale per il funzionamento della macchina amministrativa e per garantire la sicurezza stradale.
Il tributo ricevuto nel piazzale della caserma ha dimostrato quanto l’apporto di Claudio sia stato prezioso per i 31 agenti che oggi compongono il reparto, guidati dall’Ispettore Mauro Petrozziello. Con il suo pensionamento, la Polizia Stradale di Bellano perde un pezzo di storia, ma eredita l’esempio di chi ha dedicato ogni giorno della propria vita professionale alla sicurezza dei cittadini.