Una dolorosa notizia ha colpito nella serata di oggi, mercoledì 2 ottobre, la Valle San Martino: Giorgio Squinzi, nato a Cisano Bergamasco, è morto all’età di 76 anni. E’ stato presidente di Confindustria dal 2012 al 2016, proprietario del Sassuolo Calcio e amministratore unico del colosso Mapei.

Cisano piange Giorgio Squinzi

Nato nel 1943 a Cisano Bergamasco, Squinzi insieme al padre Rodolfo ha fondato l’azienda Mapei nel 1970 e da lì ha intrapreso una lunga carriera imprenditoriale che si è spesso fusa con la sua grande passione per lo sport. E’ stato infatti presidente della squadra di ciclismo Mapei Quickstep che ha annoverato tra le sue fila numerosi campioni.

L’omaggio a Squinzi di Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio e di Confcommercio

“Con la scomparsa di Giorgio Squinzi l’Italia perde uno dei suoi più grandi imprenditori. Grande anche per la sua umanità e correttezza. Lascia uno straordinario esempio di capacità imprenditoriali per aver realizzato una multinazionale nel settore della chimica sempre in crescita, con migliaia di collaboratori e senza mai lasciare indietro nessuno. Personalmente perdiamo anche un amico con il quale abbiamo percorso un lungo tratto di strada nell’impegno della rappresentanza imprenditoriale e con il quale condividevamo la passione sportiva. Giorgio Squinzi lascia una traccia indelebile anche nella sua Milano che lo ha visto protagonista di tante iniziative a favore della nostra città. Ed è anche a nome di tutte le imprese milanesi che ci stringiamo commossi e con affetto alla sua famiglia”.

Il ricordo del Governatore Fontana

“Cordoglio e vicinanza alla famiglia. Ci lascia innanzitutto una persona perbene. Un imprenditore capace e lungimirante che e’ stato protagonista della storia recente dell’industria lombarda e italiana. Lo ricorderemo sempre come un modello da seguire”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, dopo aver appreso la notizia della scomparsa di Giorgio Squinzi. “Un imprenditore – ha aggiunto Fontana – vincente anche nello sport nazionale dove ha ottenuto grandi successi con importanti sodalizi nel calcio e nel ciclismo”.

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Grande tifoso del Milan, dal 2002 fino alla morte è stato il proprietario della squadra calcistica del Sassuolo e artefice della grande scalata dei neroverdi dalla serie C2 alla serie A fino alla qualificazione all’Europa League nel 2016.

Il 22 marzo 2012 è stato nominato presidente di Confindustria, carica che gli è stata assegnata il 23 maggio e terminata il 25 maggio 2016. È stato presidente di Federchimica e vicepresidente di Assolombarda. Il 29 aprile 2016 è stato anche nominato presidente del Consiglio di Amministrazione del Gruppo 24 Ore.  Malato da tempo, è morto nella serata di oggi.