Il 14 marzo 1976, Lecco ha ricevuto la Medaglia d’Argento al Valor Militare per la Resistenza e la Lotta di Liberazione. La cerimonia ufficiale si è svolta allo Stadio Rigamonti, con la partecipazione dell’On.le Sandro Pertini, che due anni dopo sarebbe diventato presidente della Repubblica.
Celebrazione della Resistenza
Tra le iniziative della giornata, è stata inaugurata una lapide sotto il portico del Comune di Lecco, riportante il testo del Decreto di conferimento della Medaglia, un simbolo tangibile del coraggio dei partigiani locali. In occasione dell’evento, è stato anche pubblicato un libretto, riedito nel 2016 da ANPI e Comune di Lecco, intitolato “Lecco e il suo territorio nella lotta di Liberazione”, che raccoglie testi, immagini e testimonianze delle battaglie contro la dittatura fascista.
“Riteniamo fondamentale non dimenticare, anzi continuare a conservare la memoria di quegli anni, frutto di una lotta per la libertà. Libertà, coraggio e democrazia furono i principi ispiratori della Resistenza e della successiva Carta costituzionale, e rimangono tuttora essenziali per il nostro vivere quotidiano”, ha dichiarato il Comitato provinciale di ANPI Lecco.
Il periodo della Resistenza è stato caratterizzato da venti mesi di intensa lotta, con un bilancio drammatico: 349 partigiani hanno perso la vita sulle montagne lecchesi o in terre lontane, 302 sono stati feriti, circa 800 sono stati internati nei campi di concentramento nazisti e migliaia di militari sono stati costretti a lavori forzati per l’industria bellica tedesca. L’azione partigiana ha coinvolto uomini e donne di ogni estrazione sociale, uniti dalla speranza di un ritorno alla democrazia e alla libertà.
Riguardo all’importanza di trasmettere questi valori alle nuove generazioni, ANPI ha dichiarato: “È indispensabile promuovere la conoscenza di questa vicenda storica, in particolare tra i giovani e gli studenti, nonché dei valori universali di libertà, giustizia e solidarietà sociale che ne sono derivati, specialmente oggi, quando tali principi potrebbero essere messi in discussione da conflitti e atteggiamenti autoritari.”
Quest’anno segna il 50° anniversario di quel significativo riconoscimento, e la città di Lecco riafferma ancora una volta, come ottantun anni fa, i valori antifascisti di libertà, pace e democrazia.
