“Lo scrivente Difensore regionale, non comprendendo le ragioni del diniego, accoglie il ricorso e invita Trenord Srl. a consegnare all’istante la documentazione richiesta”. Così Carlo Lio, Difensore Regionale in una lettera inviata ieria Cinzia Farisè, dà ragione al M5S Lombardia. Il consigliere Nicola Di Marco aveva presentato ricorso dopo che Trenord, a una richiesta formale di accesso agli atti si era rifiutata di fornire il capitolato di gara per l’affidamento del servizio di attivazione e sviluppo di una rete di punti vendita di titoli di viaggio Trenord. Torna alla ribalta grazie al Movimento Cinque Stelle il temuto progetto di Chiusura delle biglietterie Trenord. Tra queste, lo ricordiamo dovrebbe esserci anche quella di Calolziocorte.

M5S:  “Trenord e la Farisè non sono né sacri né intoccabili “

Nicola Di Marco, consigliere regionale del M5S Lombardia, dichiara: “Trenord e la Farisè non sono né sacri né intoccabili perchè sono a libro paga dei lombardi.  E devono rispondere ai cittadini della loro attività. Non si possono permettere di rifiutare controlli e verifiche. Sappiamo tutti che la gestione delle ferrovie in Lombardia fa schifo, e lo ha ammesso persino Fontana, ma non è tollerabile che la società faccia di tutto per nascondere dossier strategici”.

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La chiusura delle biglietterie Trenord

“Sulle biglietterie, oltre a una questione di trasparenza, c’è anche una questione di sostanza. La riorganizzazione dei punti vendita impatta direttamente sui servizi all’utenza e ai cittadini. Ciò  in un settore critico quale quello della mobilità e trasporti. Restiamo in attesa che  Trenord venga a presentare in Commissione Territorio e a discutere con i consiglieri il piano di intervento sulle biglietterie.Soprattutto per far chiarezza su questa vicenda” .

“Il benservito a Farisè va dato al più presto”

“I documenti che abbiamo richiesto, e che ora ci verranno trasmessi grazie all’intervento del Difensore Civico, ci consentiranno di fare luce su questa vicenda. E inoltre di capire quali siano i reali contenuti di questa annunciata riorganizzazione dei punti vendita. Vista l’incapacità di Trenord vorremmo prevenire l’ennesimo disastro gestionale, piuttosto che curare poi. In ogni caso il benservito a Farisè va dato al più presto”.