Adriano Celentano non smette di far discutere. Nella serata di ieri, lunedì 28 gennaio 2019 è andata in onda la terza puntata dello show- cartone Adrian  ideato dal noto cantante che, ormai da decenni vive in provincia di Lecco, nella sua villa fortino di Galbiate.

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Celentano e la polemica sullo share

Uno spettacolo televisivo che, al momento, pare non abbia riscosso il gran favore del pubblico. Almeno secondo i dati. Tanto che ieri il Molleggiato, a fine serata ha fatto pure dell’ironia, o dell’auto ironia. “Confesso di aver sabotato coscientemente l’audience di Canale 5, dicendo solo 13 parole. E lo farò ancora per altre sei puntate, fino a che non resterà un solo ascoltatore: lui salverà il mondo”. Tagliente. Come altrettanto tagliente e forse poco attesa è stata la presa di distanze dallo spettacolo fumetto del famosissimo disegnatore Milo Manara.

Adrian la serie, Milo Manara si dissocia: “Disegni utilizzati fuori contesto”

“Una dovuta precisazione in merito al mio coinvolgimento nella serie ‘Adrian’”. Così il maestro disegnatore veronese Milo Manara ha presentato la lunga nota pubblicata sulla sua pagina Facebook ufficiale. Oggetto dell’intervento del maestro lo show evento ideato, scritto e diretto da Celentano che ha scelto il teatro Camploy di Verona come cornice per il proprio progetto visionario.

“Diverse inesattezze sul mio ruolo”

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“In merito alle inesattezze che, da diversi giorni, stanno circolando a seguito della messa in onda della serie ‘Adrian’ – per la quale sento parlare di ‘disegni di Milo Manara, (o addirittura di graphic novel di Milo Manara) – credo di dover fare alcune precisazioni. Nel lontano 2009, accettai di partecipare al progetto di serie animata, con lo specifico ruolo di character designer, in compagnia di autori del calibro di Nicola Piovani, Vincenzo Cerami, Enzo D’Alò, oltre ovviamente ad Adriano Celentano. Per quell’incarico ho realizzato, quindi, una serie di studi di personaggi, di sfondi e di ambientazioni insieme ad alcuni storyboard delle principali scene della serie” si legge sul sito veronasettegiorni.it.

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“Sono un disegnatore, non un animatore”

“Come sanno tutti quelli che si occupano di cinema di animazione, questi disegni sarebbero dovuti essere utilizzati come riferimento per la realizzazione delle animazioni vere e proprie. Una volta consegnati i disegni, dunque, non mi sono assolutamente occupato, in nessuna fase, della lunga e travagliata produzione, della realizzazione delle animazioni, essendo io un disegnatore e non un animatore” si legge nella nota firmata da Manara.

“Disegni inseriti nell’animazione ma non realizzati per quello scopo”

Mi rendo conto che il fatto che alcuni disegni dei miei storyboard siano stati inseriti anche nell’animazione finale, nonostante non fossero stati realizzati per questo scopo, abbia creato ulteriore confusione. Purtroppo la decisione di utilizzarli non è stata mia, e a suo tempo non ho potuto che far presente la mia forte perplessità in merito.

“Si è parlato molto della serie”

“Sono di ritorno dal Festival di Angouléme, dove sono stati celebrati i 50 anni della mia carriera, con l’omaggio di una bella e grande mostra che mi ha impegnato molto, ed ora sono in viaggio in Francia. Tuttavia, per la stima verso i tanti artisti italiani coinvolti e verso i miei lettori, ci tenevo a cercare di fare un po’ di chiarezza in merito a una produzione di cui, mentre ero all’estero, in Italia si è molto parlato, forse, senza la dovuta informazione sul mio coinvolgimento” chiosa il maestro.