Non solo ponte di Annone. Oggi, martedì 12 febbraio 2019, è stato in giorno importante anche per un latro sovrappasso della Strada Statale 36 ovvero il cavalcavia di Isella, chiuso ormai da quasi due anni ovvero novembre 2016. Anas, Gruppo FS Italiane, ha consegnato infatti oggi, dopo il sopralluogo Annone,  all’impresa Preve Costruzioni i lavori di demolizione e ricostruzione del cavalcavia di Civate.

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Cavalcavia di Isella

L’Amministratore Delegato di Anas Massimo Simonini è intervenuto alla consegna dei lavori che si è svolta presso la sala consiliare del Municipio di Civate alla presenza del Sindaco Baldassare  Mauri e della delegazione Anas, costituita dal Coordinatore territoriale Nord-Ovest Dino Vurro, dal Responsabile dell’Area Compartimentale della Lombardia Marco Bosio e dal Responsabile del Procedimento Giovanni Salvatore. I lavori, per un importo di circa 2,4 milioni di euro, avranno una durata contrattuale di 340 giorni.

La chiusura 

Il cavalcavia, di competenza comunale, era stato chiuso al traffico per motivi precauzionali a causa dei risultati delle indagini tecniche avviate sulla struttura. Anas, che gestisce 14.200 fra ponti e viadotti sull’intero territorio nazionale, dei quali più di 500 in Lombardia e 1.600 nel solo Coordinamento del Nord-Ovest e sui quali sono attivi gli standard di monitoraggio e manutenzione, è stata incaricata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di provvedere alla costruzione della nuova infrastruttura. La progettazione per la realizzazione del manufatto che andrà a sostituire il cavalcavia esistente è stata avviata tempestivamente e a seguire sono state attivate le procedure di gara per l’individuazione dell’impresa appaltatrice che eseguirà gli interventi.

L’AD Massimo Simonini

“La consegna dei lavori di ricostruzione del cavalcavia di Civate – ha dichiarato l’AD Massimo Simonini – è il risultato della fattiva collaborazione fra Anas e gli Enti locali e rappresenta un obiettivo importante per il territorio.La chiusura al traffico del cavalcavia ha creato importanti disagi agli abitanti della frazione Isella che si sono trovati, dall’oggi al domani, isolati dal resto del territorio comunale. Anas è intervenuta stringendo al massimo i tempi necessari per la progettazione e per la procedura della gara e oggi formalizziamo l’atto di consegna che concretizza il via libera all’avvio degli interventi, che partiranno già nei prossimi giorni”.

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Il progetto

Il nuovo cavalcavia di Civate, di sovrappasso alla statale 36, sarà costituito da un’unica campata della lunghezza di 50 metri realizzata tramite una soletta in calcestruzzo armato poggiata sulla parte inferiore di due travi laterali all’impalcato. Tale modalità costruttiva consentirà di realizzare un’altezza tra la statale sottostante ed il nuovo cavalcavia ben maggiore di quella precedente, salvaguardando in tal modo la nuova opera da accidentali impatti di veicoli fuori sagoma in transito sulla SS36. Completerà il nuovo ponte un percorso ciclo-pedonale, che si armonizzerà in maniera ottimale con l’ambientale circostante e con il panorama di sfondo dei monti lariani.

Il sopralluogo ad Annone

La consegna dei lavori di ricostruzione del cavalcavia di Civate è stata l’occasione per il sopralluogo dei vertici Anas presso l’area di cantiere allestita ad Annone Brianza (clicca qui per tutte le foto dello stato  del cantieredove proseguono i lavori per la ricostruzione del viadotto di Annone sulla strada provinciale 49. Anche in questo caso si tratta di un intervento della cui realizzazione Anas è stata incaricata dal Ministero delle Infrastrutture. Per quanto riguarda il dettaglio delle lavorazioni – anticipate da una complessa bonifica bellica dell’area che per la natura del terreno ha richiesto circa 3 mesi di attività da parte dell’Ente preposto – sono in corso le fasi terminali di costruzione delle spalle laterali. E’ stato avviato il trasporto in cantiere delle componenti metalliche della nuova struttura per l’assemblaggio, che avverrà in loco presso un’area limitrofa alla statale già attrezzata allo scopo. Si prevede l’ultimazione dei lavori entro la prima metà di maggio.