Opportunità

Casa della Carità: circa 90 persone avviate al lavoro grazie ai volontari

Alcuni hanno trovato occupazione, altri sono stati indirizzati a corsi di italiano, e 12 sono stati coinvolti in progetti di tirocinio

Casa della Carità: circa 90 persone avviate al lavoro grazie ai volontari

L’incontro tra domanda e offerta nel mondo del lavoro è facilitato dai volontari dell’Area lavoro della Casa della Carità di Lecco, che hanno risposto all’invito a segnalare candidati per i corsi di muratori, promossi da Ance Lecco (l’Associazione dei costruttori edili) in collaborazione con la Fondazione Clerici.

Interventi per l’inserimento lavorativo

La Casa della Carità ha avviato diverse collaborazioni con associazioni d’impresa e aziende per inserire gli ospiti in percorsi formativi, contribuendo così alla loro crescita e autonomia. I dati sono significativi: dal maggio 2025, il Centro di ascolto ha avviato 90 persone (70 uomini, 68 stranieri, con età variabile dagli under 25 agli over 50) ai colloqui di lavoro. Alcuni hanno trovato occupazione, mentre ad altri è stata indicata la necessità di completare la documentazione richiesta per entrare nel mercato del lavoro. Inoltre, sono stati indirizzati a corsi di italiano, fondamentali per l’occupazione, e 12 partecipanti hanno iniziato progetti di tirocinio: sei percorsi sono ancora attivi, due hanno portato a un’assunzione, uno è stato interrotto per un’altra opportunità lavorativa, mentre un tirocinante ha rifiutato l’offerta di assunzione e due aziende hanno optato di non procedere con l’assunzione.

Analisi e opportunità di formazione

Il percorso formativo coinvolge uomini e donne che si rivolgono al Centro di ascolto della Casa della Carità di via San Nicolò per ricevere assistenza nella ricerca di un lavoro. I volontari dell’Area Lavoro analizzano i curricula dei candidati per valutare esperienze precedenti, competenze, formazione e disponibilità. In caso di insufficiente conoscenza della lingua italiana, i candidati stranieri vengono aiutati a iscriversi a corsi di lingua. Con il profilo del candidato, grazie alla collaborazione delle associazioni di impresa e delle aziende, vengono valutate le opportunità di formazione o lavoro. Due sono le strade possibili: l’inserimento diretto in un posto di lavoro oppure l’avvio di un tirocinio extracurricolare di tre mesi, finanziato dalla Fondazione San Carlo, che per le aziende risulta a costo zero. Come spiegano Domenico Calveri e Gianni Todeschini, volontari dell’Area lavoro del Centro di ascolto della Casa della Carità, “il tirocinio è un momento importante sia per le imprese che possono valutare la personalità e le capacità del giovane, sia per il ragazzo stesso che può capire meglio le sue inclinazioni lavorative. Il tirocinio è una porta d’ingresso per entrare in azienda e capirne le regole”.

Settori di sbocco occupazionale

Diversi sono i settori in cui i giovani possono trovare opportunità di lavoro: metalmeccanico, tessile, ristorazione, edilizia, servizi di pulizia, falegnameria e servizi alla persona. Per quanto riguarda i corsi dell’Ance, le caratteristiche dei candidati sono state verificate dal Centro per l’impiego per garantirne la compatibilità con i requisiti del progetto Gol (garanzia per l’occupabilità dei lavoratori) di Regione Lombardia. Una volta superato questo ulteriore screening, i candidati sono stati inseriti nei corsi a tempo pieno tenuti al centro Clerici.

Il progetto “Fondo diamo lavoro”

L’attività dell’Area lavoro della Casa della Carità rientra nei progetti del “Fondo diamo lavoro”, sostenuto dalla rete dei Centri di ascolto della Caritas, dalle competenze di esperti del lavoro e dalla collaborazione delle associazioni d’impresa e delle aziende. Il Fondo è stato istituito dalla Diocesi di Milano come evoluzione di un organismo creato nel 2009 dal cardinale Dionigi Tettamanzi per supportare le famiglie in difficoltà economica.