Questa mattina il tradizionale appuntamento della frazione con il Cardinal Ravasi.

Cardinal Ravasi: “Dio è in fondo al corridoio”

“Nei nostri giorni è difficile pensare al passato come progettare il futuro, perché oggi si ama vivere sulla superficie, galleggiando su una società liquida, come è stata definita, su cui non è possibile costruire un sistema di vita. Per questo dobbiamo tornare alla coscienza, al silenzio e alla riflessione, anche solo per pochi minuti ogni giorno, per guardarci dentro e non farci prendere dalla nebbia che c’è all’esterno. Un proverbio orientale dice: L’infinito e l’eterno sono in fondo al corridoio e la chiave è sulla porta di casa”. Non cercate lontano Dio. Lui è in fondo al corridoio della vostra casa. E’ qui, nel vostro cuore”.

L’alto prelato: “A Sartirana ritrovo  familiarità e amicizia”

Intense e suggestive come sempre le parole pronunciate questa mattina, 1° gennaio, dal cardinal Gianfranco Ravasi durante la tradizionale Messa di inizio anno nella comunità di Sartirana. Al fianco del presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, sull’altare della chiesa nuova, padre Nicola Mapelli, don Adriano Ferrario, don Tiziano Sangalli e il diacono Davide Canepa. “Oggi ritrovo elementi di familiarità e amicizia – ha detto l’alto prelato in apertura della sua omelia – Il primo è don Adriano, che per primo, tanti anni fa, ha voluto che iniziassi questa tradizione. Il secondo è don Tiziano: le nostre vite si sono intrecciate molti anni fa, quando io ero docente al seminario di Milano e lui mio studente”

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Il saluto dei fedeli: “Tanti cambiamenti, ci sentiamo instabili”

Il primo saluto del cardinal Ravasi è andato invero a Daniela Ripamonti, che a nome di tutta la comunità ha letto all’inizio della celebrazione un lungo saluto di benvenuto nel quale ha espresso il sentimento di instabilità che accompagna i fedeli della frazione investiti di recente da moltissimi cambiamenti. “Dall’ultima volta che ci siamo visti per noi di Sartirana novità ce ne sono state tante. Abbiano festeggiato don Adriano, nostro parroco per quarant’anni. Poi però la nostra parrocchia è entrata nel Decanato di Merate ed è arrivato don Tiziano, come parroco condiviso con Pagnano e Novate, che ha portato con sé il nostro diacono Davide. Quante novità tutte in una volta!”

“Sappiamo che non siamo soli”

“E’ comunque bello sapere che nelle difficoltà non si è soli – ha concluso la Ripamonti – Noi qui a Sartirana cerchiamo di capire come muoverci sulla nuova via su cui il Signore intende condurci, ma sentiamo che così facendo partecipiamo nel nostro piccolo alla ricerca che è in corso in tutta la Chiesa. In questo periodo di non facile transizione, ricordando l’amicizia e l’affetto che ci lega da tanti anni, vogliamo assicurarle la nostra preghiera e chiederle la sua per noi. Così si fa tra cristiani che si vogliono bene e sanno che dove due o tre sono insieme, lì c’è anche il Signore”.

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