Caldo infernale, guasti e cancellazioni: giornata da incubo sui treni.  Una giornata già iniziata male visto che Trenord aveva annunciato che a causa della mancanza di aria condizionata, alcune corse sarebbero state soppresse, e proseguita pure peggio visto che i treni mai partiti dalle stazioni sono ben di più di quelli preventivati.

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Questa la situazione sulla  Lecco-Carnate-Milano

Il treno 10863 (LECCO 15:37 – MILANO PORTA GARIBALDI 16:38) oggi non sarà effettuato a causa di un guasto al treno che richiede un intervento di manutenzione in sede di deposito.

Il treno 10856 (MILANO PORTA GARIBALDI 14:22 – LECCO 15:23) oggi non sarà effettuato a causa di un guasto al treno che richiede un intervento di manutenzione in sede di deposito.

Il treno 10854 (MILANO PORTA GARIBALDI 13:52 – LECCO 14:53) viaggia con 18 minuti di ritardo per le ripercussioni di un guasto momentaneo che ha rallentato la circolazione ferroviaria di tutta la direttrice.

Il treno 10854 (MILANO PORTA GARIBALDI 13:52 – LECCO 14:53) viaggia con 18 minuti di ritardo per le ripercussioni della sosta prolungata di un altro treno, che ha rallentato la circolazione ferroviaria della direttrice.

Tirano-Sondrio-Lecco-Milano

Il treno 5276 (LECCO 14:15 – SONDRIO 16:10) viaggia con 34 minuti di ritardo per le ripercussioni di un guasto momentaneo che ha rallentato la circolazione ferroviaria di tutta la direttrice.

Il treno 5273 (SONDRIO 13:47 – LECCO 15:45) viaggia con 31 minuti di ritardo, per le ripercussioni di un guasto agli impianti che regolano la circolazione dei treni lungo la linea.

Lecco-Molteno-Monza-Milano

Il treno 5141 (MILANO PORTA GARIBALDI 13:44 – BESANA 14:44) viaggia con 35 minuti di ritardo per le ripercussioni della sosta prolungata di un altro treno, che ha rallentato la circolazione ferroviaria della direttrice.

Lecco-Bergamo-Brescia

Possibili ritardi fino a 30 minuti per un guasto a un treno merci fermo in linea in prossimità di BRESCIA che rallenta la circolazione dei treni lungo l’intera tratta.Il personale in servizio sta provvedendo alle operazioni di recupero del treno per liberare la linea e riprendere la regolare circolazione.

Incubo sui treni: Comitati pendolari sul piede di guerra

“Appena le temperature arrivano sui 30 gradi, valore per nulla strano in estate, cominciamo i patimenti. Treni che non vanno e soprattutto carrozze invivibili.
Ora, sappiamo benissimo che parte della flotta è datata e in via di sostituzione, segnaliamo peraltro che non sono infrequenti i guasti di ogni genere e segnatamente all’impianto di aria condizionata anche al materiale rotabile più recente, ma non possiamo nascondere il sospetto che la causa principale della climatizzazione fuori uso sia una insufficiente manutenzione che controlli se gli impianti sono carichi, se i compressori funzionano o anche, semplicemente, se gli scarichi dell’acqua di condensa sono puliti per evitare che piova sulla testa dei viaggiatori.

E’ troppo pretendere che all’avvicinarsi dell’estate vengano fatti i dovuti controlli e interventi? Non vorremmo però che queste ripetute difficoltà sul materiale rotabile nascondessero un’altra importante situazione che non accenna a migliorare, anzi dà sensibili segni di peggioramento.

Ci riferiamo alla circolazione dei treni dove la maggior responsabilità è del gestore dell’infrastruttura e segnatamente di RFI.

Intanto registriamo il permanere di un elevato numero di guasti che anche più volte al giorno coinvolgono diverse tratte della rete determinando blocchi o rallentamenti della circolazione. Passaggi a livello che si guastano, magari sempre gli stessi per mesi e mesi, o guasti agli impianti di stazioni nevralgiche per la
circolazione dei treni.

Inoltre notiamo che molto spesso la circolazione è penosamente rallentata, con lunghe tratte percorse a 30 Km/ora e anche meno. Frequenti soste all’ingresso dei nodi, spesso protratte per minuti, a volte per decine di minuti, come se ci fosse una strutturale incapacità a gestire un intenso traffico metropolitano e suburbano dove le occasioni di perditempo, se non risolte con opportuni interventi infrastrutturali e di gestione, si presentano frequentemente e continuamente nella circolazione.
Ci chiediamo quando passeremo dalle promesse delle slide a concreti risultati. La mole di lavori programmati in questi mesi, e segnatamente ad agosto 2019, sarà solo fonte di disagi o inizierà a prefigurare una ferrovia più moderna ed efficiente al passo con le crescenti esigenze del territorio?

Ce lo chiediamo da tempo, le risposte ancora non si vedono”.

COMITATO PENDOLARI GALLARATE MILANO; COMITATO VIAGGIATORI TRENORD NODO DI SARONNO; PENDOLARI DELLA ARONA DOMOSSOLA MILANO; ASSOCIAZIONE MI.MO.AL; S7 BESANINO; COMITATO VIAGGIATORI S9/S11; COMITATO PENDOLARI DEL MERATESE; COMITATO PENDOLARI COMO; COMITATO PENDOLARI LECCO COMO; COMITATO MILANO ASSO; SBIANCALAFRECCIA; COMITATO PENDOLARI; BERGAMASCHI; COMITATO PENDOLARI DI ROMANO; COMITATO BRESCIA CREMONA; COORDINAMENTO PROVINCIALE PAVESI; COMITATO PENDOLARI S6 MILANO NOVARA; COMITATO PENDOLARI CREMASCHI; ASSOCIAZIONE PENDOLARI NOVESI; MARCO LONGONI – UTP.; I RAPPRESENTANTI DEI VIAGGIATORI

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