Luglio e per molti è tempo di… Tari. In molti Comuini perà gli errori non mancano.  I calcoli della Tari da parte degli enti locali hanno iniziato ad essere sbagliati, o meglio traballanti, a partire dal 2014. Ed è proprio fino a quell’anno che si possono chiedere i risarcimenti.

Calcoli sbagliati della Tari

Molti Comuni cominciano ad emanare circolari con le quali agevolano la richiesta di rimborso di quanto pagato in eccesso negli anni scorsi. I rimborsi interessano le Amministrazioni dove i criteri seguiti per l’applicazione della quota variabile sono stati differenti da quelli indicati. La Tari è infatti formata da una quota fissa, che va moltiplicata per i metri quadri dell’immobile, e da una variabile che dipende dal numero degli abitanti. La variabile deve essere applicata una sola volta, anche in presenza di box, cantine o soffitte. Il problema è nato quando in alcuni Comuni è stata ripetuta per ogni pertinenza autonoma.

Chi deciderà se concedere il rimborso

Il tutto è stato complicato dalla decisione della Corte Dei Conti che ha stabilito che se la parte variabile è da restituire o meno ai cittadini dipende direttamente dai giudici tributari o amministrativi. Ai Comuni è stata invece concessa la possibilità di usare la fiscalità generale per coprire eventuali buchi di bilancio.

Una Tari gonfiata in molti Comuni

Molte associazioni di consumatori sostengono che la Tari sia stata gonfiata in diversi comuni, tra cui quelli di Milano, Napoli, Catanzaro, Siracusa, Rimini e Ancora. Per capire se si è pagato di più è necessario prendere i bollettini Tari inviati dal Comune di appartenenza negli ultimi 4 anni che riportano i calcoli della tariffa applicata sulla singola unità immobiliare e sulle pertinenze. Bisogna verificare se su queste è presente la quota variabile Tari. Nel caso fosse esplicitata si ha diritto a chiedere il rimborso. La parte relativa alla quota variabile si trova sull’avviso di pagamento nella pagina relativa al dettaglio delle somme.

Leggi anche:  L’autunno porta le occasioni alla gioielleria Poletti

Quando e come si paga la Tari a Lecco

Dalla fine del mese di giugno verranno recapitati ai contribuenti gli inviti di pagamento per la tassa relativa all’anno 2018 con allegato i modelli F24 precompilati per il pagamento.
Le scadenze sono fissate al:

• I rata 31 luglio 2018

• II rata 30 settembre 2018

• III rata 30 novembre 2018

E’ possibile pagare in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2018.
Il versamento potrà essere effettuato presso ogni sportello bancario o ufficio postale o tramite home banking.
In questo caso sarà cura del contribuente compilare il modello in ogni sua parte compreso l’identificativo operazione.