Christian De Giovanni, nuovo tecnico dell’Audace Osnago, è il mister più giovane della Terza Categoria. Davanti a sé ha una sfida ambiziosa.

L’impresa di mister Degio all’Audace Osnago

Degio, come tutti lo chiamano,  si è seduto sulla panchina della prima squadra dopo l’esonero di Matteo Origo, che in 22 partite ha ottenuto 10 punti risultando il fanalino di coda del  campionato.  “Sono entusiasta perché è una sfida ardua e come ogni difficoltà riserverà delle grandi soddisfazioni”. Già allenatore della Juniores, il 28enne osnaghese è ormai da anni parte dello staff tecnico societario.

L’esordio nella categoria Esordienti

“Ho iniziato nel 2012 nella categoria Esordienti. Pian piano ho ottenuto anno per anno, mostrando la mia concezione di calcio, la fiducia della dirigenza che già tre anni fa mi ha consegnato le redini della Juniores. Ora avrò due gruppi da gestire e soprattutto due obbiettivi diversi e stimolanti da perseguire”. Due situazioni molto differenti da affrontare.

Due gruppi da gestire e due obiettivi da centrare

“Con i ragazzi del vivaio stiamo lottando per vincere il campionato. Siamo a 4 punti dalla prima in classifica e stiamo davvero facendo un’annata al di fuori delle nostre aspettative. Ben diverso invece per la prima squadra. Siamo ultimi con la seconda peggior difesa e uno dei peggiori attacchi. I giocatori non sono male, ma bisognerà lavorare sulla testa dei ragazzi per riuscire a risollevarci perché non siamo da ultimo posto. L’obbiettivo sarà recuperare e superare l’Ogd Erba e la Sirtorese che distano 4 punti da noi”.

“Questa la mia idea di gioco”

“Sono innamorato del calcio e per essere sempre aggiornato studio molto –  racconta Degio –  Lo scorso anno ho cercato di comprendere a pieno l’uso della difesa a tre e di analizzare i movimenti per riuscire ad applicare il 3-5-2. Da gennaio abbiamo iniziato a giocare così e ho ottenuto grandi risultati soprattutto a livello di “gol subiti”, al di là della parte tattica un grande lavoro anche mentale sul gruppo. Io amo le squadre che danno tutto in campo. Il risultato è importante, ma se vedo i miei giocatori sfiniti dopo un match vuol dire che hanno fatto tutto il possibile per ottenere i tre punti e io non posso rimproverargli nulla”.

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“Voglio portare i giovani di Osnago a giocare per l’Audace”

“Il mio progetto è di portare i giovani di Osnago a giocare per l’Audace. Ci sono dei ragazzi davvero bravi che giocano in altre squadre che meritano però di avere un’occasione qui nel paese dove vivono. Già nell’attuale Juniores, dopo tre anni di lavoro, sono tornati una quindicina di ragazzi e con loro i risultati. Chi ho allenato sa cosa vuol dire per me giocare il derby con il Lomagna e ogni weekend combattere per i colori dell’Audace. Io e Gianni Pistis (preparatore atletico e vice allenatore da due anni di De Giovanni, ndr) siamo entusiasti della fiducia che la dirigenza ha riposto in noi. Ho 28 anni e fino a due anni fa alcuni giocatori che ora alleno erano miei compagni di squadra. So che non sarà semplice e che la gestione dello spogliatoio richiederà attenzione e fatica. Ma so anche che in qualche anno, aspettando la crescita dei più giovani e di chi ho allenato questi tre ultimi anni, e puntando sui talenti che Osnago offre possiamo tornare in seconda categoria dove l’Audace merita di stare”.