Una serata particolare, all’interno delle celebrazioni per il 70° della sezione del CAI Valmadrera, quella di venerdì 12 aprile alla presenza del Presidente Generale Vincenzo Torti, al Centro Culturale Fatebenefratelli , per la presentazione di due libri pubblicati all’interno del Centro Operativo Editoriale del CAI.

Una serata ricca di emozioni

Il Presidente della sezione Gianfranco Rusconi, a nome di tutti i soci, ha rivolto un saluto particolare al Presidente Torti ringraziandolo per la sua presenza, mentre l’assessore Antonio Rusconi, presente anche il vicesindaco Raffaella Brioni, ha sottolineato come sia un orgoglio per la città di Valmadrera ospitare il Presidente Generale del CAI, oltretutto nel caso di Vincenzo Torti, un amico con cui ha avuto occasione di collaborare nell’ attività di Vicepresidente dei Parlamentari Amici della Montagna. Poi la tavola rotonda, dopo uno splendido filmato del CAI nazionale, con l’ intervento di Torti, che ha evidenziato come accanto all’attività istituzionale del Club Alpino Italiano sia cresciuto un vastissimo progetto culturale e come sia un grande successo poter affermare che anche quest’ anno sono cresciuti di altri 8.000 gli iscritti al CAI .

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Presentati due libri

A seguire la presentazione dei due libri, introdotta da Enrico Pelucchi, presidente del Centro Operativo Editoriale del CAI, che ha voluto ricordare come non sia stato casuale che la prima pubblicazione del progetto editoriale sia stato il libro della Bianca Di Beaco, ovvero di una donna alpinista . Alberto Benini, che ha brillantemente presentato la serata, ha dato inizio alla illustrazione del primo libro, “ I due fili della mia esistenza” di Massimo Mila, ovvero la storia della musica e l’amore per la montagna, un dialogo infinito che ha accompagnato la vita di questo autore. Poi è toccato a Gianni Magistris raccontare l’ amicizia nata con la grande alpinista Bianca Di Beaco, la raccolta dei suoi articoli e delle lettere che raccontano le sue imprese e il libro nato e curato dallo stesso Gianni e Luciano Riva che li raccoglie a soli due mesi dalla scomparsa di Bianca . Il titolo deriva da una bellissima lettera “Io non sono un’alpinista, ma una vagabonda che cerca una tregua e spazi di bellezza. Non volevo far parte della storia dell’ alpinismo, nè comparire su riviste o enciclopedie di montagna”. Le letture dei testi sono state eseguite da Gianfranco Scotti e Laura Magistris.